Sequestro annullato per il consulente Barzan: tornano 195mila euro
Il Tribunale del Riesame di Bergamo dissequestra somme e beni di lusso trovati nell'appartamento di Riccione
Il Tribunale di Bergamo ha annullato il sequestro preventivo di 195.425 euro disposto nei confronti di Davide Barzan, consulente criminalista coinvolto anche nel caso dell'omicidio di Pierina Paganelli, con l'accusa di autoriciclaggio. Insieme al denaro sono stati dissequestrati anche borse firmate e altri oggetti di valore che la guardia di finanza aveva posto sotto sequestro nell'appartamento riccionese del consulente.
Come riporta l'Ansa, il provvedimento arriva dopo il ricorso presentato dagli avvocati Anna Colombo e Marlon Lepera, del Foro di Cosenza, che difendono Barzan. Il Tribunale del Riesame ha accolto le loro istanze, ordinando la restituzione della somma.
Il caso nasce da un'indagine della Procura della Repubblica di Bergamo, che a maggio aveva disposto una perquisizione nell'appartamento e nell'ufficio del consulente. L'inchiesta riguarda la presunta bancarotta fraudolenta di una società, con distrazioni di fondi e ipotesi di truffa per un totale di circa un milione di euro, e vede coinvolto anche il consulente finanziario Pierluigi Chieffi, 58 anni, di Coriano, assistito dall'avvocato Antonio Petroncini.
Complessivamente i sequestri disposti nell'ambito dell'indagine ammontavano a circa 450mila euro: con la decisione del Riesame, una parte significativa di quella somma torna ora nella disponibilità di Barzan.
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