Shrinkflation, Federconsumatori Rimini: “Gelati più piccoli, prezzi più alti (+10%)”
L’Osservatorio segnala l’aumento dei prezzi nascosti: colpiti gelati, detergenti e alimenti. “È un’inflazione mascherata che pesa sulle famiglie”
Secondo l’Osservatorio Federconsumatori, la shrinkflation continua a colpire i consumatori: “Con l’estate diminuisce la taglia dei gelati (-11% in media), ma non il prezzo, che aumenta del +10%”.
La situazione riguarda anche altri prodotti di largo consumo. “Il gelato su stecco si è ridotto del 16,67%, ma il prezzo è aumentato del 14%”, mentre il cono “si rimpicciolisce dell’8% e costa il 15% in più”. Il ghiacciolo mantiene il prezzo ma perde quantità.
Nel comparto casa e alimentari si registrano ulteriori rincari occulti: “L’ammorbidente perde il 12,5% di prodotto e aumenta del 78,85%”, il detersivo piatti cresce del 50,31% e il bagnoschiuma del 26,85%. Anche alimenti come birra, bibite e cereali risultano più piccoli e più cari.
Federconsumatori definisce il fenomeno “una sorta di inflazione nascosta che i cittadini pagano senza accorgersene”, e segnala come lo yogurt, pur mantenendo lo stesso prezzo, abbia in realtà un aumento del costo al chilo da 9,35 a 10,60 euro.
Sul fronte normativo, si attende la nuova disciplina anti-shrinkflation: “L’informazione sulla riduzione delle confezioni dovrà essere comunicata ai consumatori per tre mesi”, anche se Federconsumatori chiede maggiore trasparenza sul prezzo unitario per rendere evidente il reale rincaro.
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