Si tuffa nel porto per sfuggire all'arresto dopo tentato furto
Fuga disperata di un nordafricano alterato dopo una notte di caos e disordine
Ha patteggiato 1 anno e due mesi di reclusione il giovane nordafricano, che ieri sera è stato arrestato dalla Polizia per tentato furto in abitazione.
Ma ieri sera il giovane, in stato di alterazione dopo aver alzato troppo il gomito, aveva iniziato a creare scompiglio in piazzale Cesare Battisti, importunando i passanti, per poi scappare all’arrivo dei Militari dell’Esercito, in strada per i pattugliamenti, come previsto dal progetto “Strade sicure”.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il giovane ha cercato di rubare una bottiglia al ristorante “L’Artrov”, poi è stato nuovamente raggiunto dai Militari dell’Esercito, che lo hanno fermato in tempo, prima che lanciasse una pietra contro la vetrata di una Chiesa. Per sfuggire ai Militari, non ha esitato a gettarsi nelle acque del porto canale.
Una volta arrivato al Borgo San Giuliano, ha cercato di introdursi in un’abitazione ed è stato in quel momento che i vicini hanno contattato la Polizia. Gli agenti intervenuti lo hanno bloccato mentre era entrato in una seconda proprietà privata, un cortile, e mentre stava forzando un piccolo garage all’interno del quale si trovavano biciclette e attrezzi.
Alla Polizia il giovane aveva detto di essere alla ricerca di un tetto sotto il quale passare la notte. In Tribunale, questa mattina, ha riferito invece di non ricordarsi nulla, essendo sotto l’effetto di alcol. Era difeso dall’avvocato Gilberto Martinini.
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