Sicurezza, a Santarcangelo il nuovo Patto porta sei varchi intelligenti e nuove telecamere da ottobre
Il via libera della Prefettura consente al Comune di chiedere i fondi statali. Entro ottobre operative anche le 25 telecamere in centro
Sei nuovi varchi intelligenti per controllare gli accessi alle frazioni e una rete di videosorveglianza destinata ad arrivare a circa 70 dispositivi. È questo uno degli effetti del nuovo Patto per la sicurezza sottoscritto in Prefettura dal prefetto di Rimini Giuseppina Cassone e dai sindaci del territorio. L'accordo ha dato il via libera ai progetti presentati dai Comuni per rafforzare i sistemi di controllo e, per Santarcangelo, apre ora la strada alla richiesta di un contributo al Ministero dell'Interno attraverso il Fondo nazionale per la sicurezza urbana.
Il progetto santarcangiolese prevede l'installazione dei sei varchi lungo i principali assi di accesso al territorio comunale: San Vito, Giola, San Martino dei Mulini, Canonica, Stradone e zona artigianale. I dispositivi saranno collegati alle banche dati nazionali e potranno segnalare in tempo reale la presenza di veicoli rubati, privi di assicurazione, sottoposti a fermo o già segnalati dalle forze di polizia. Il sistema permetterà inoltre di ricostruire i transiti dei mezzi, fornendo un supporto alle indagini. Per il progetto il Comune ha stanziato 81mila euro, somma necessaria anche per accedere alla procedura di finanziamento statale.I nuovi varchi si aggiungeranno alle 25 telecamere installate nei mesi scorsi nel centro cittadino. I cinque impianti, composti complessivamente da 25 dispositivi, sono stati collocati nelle piazze Ganganelli e Ludovico Marini, in via Andrea Costa, all'incrocio con via Montevecchi, e in via Cavour. Le telecamere dispongono di sistemi di rilevazione e riconoscimento, zoom e grandangolo e funzionalità di intelligenza artificiale per individuare persone, veicoli e movimenti anomali. Per quelle già installate in centro resta da completare l'ultimo passaggio prima dell'accensione. Gli adempimenti tecnici e amministrativi legati anche alla normativa sulla privacy dovrebbero essere conclusi in tempo per rendere operative le 25 telecamere nella prima metà di ottobre. A quel punto andranno ad aggiungersi alle 35 già presenti sul territorio, portando il totale dei dispositivi attivi a circa 70.
Il sistema cittadino comprende attualmente anche 18 telecamere, quattro delle quali dotate di lettura targhe e installate nel 2020, oltre ad altre 17 presenti in luoghi pubblici come Comune, Musas, Biblioteca, Met e area camper. Queste ultime non sono collegate alla centrale operativa. Il Patto per la sicurezza si inserisce inoltre in un piano più ampio dell'amministrazione, che affianca al potenziamento della videosorveglianza l'incremento dei turni serali della Polizia locale e il progetto per la nuova sede della caserma dei Carabinieri. È in fase di pubblicazione anche un avviso rivolto ai volontari delle associazioni delle forze dell'ordine, con l'obiettivo di rafforzare il presidio soprattutto nelle frazioni e durante i grandi eventi.
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