Sicurezza Borgo Marina, i giovani Musulmani vogliono collaborare: "Cerchiamo di intercettare le situazioni di disagio"
Sicurezza Borgo Marina, i giovani Musulmani chiedono anche un ufficio mobile di Polizia
Sicurezza Borgo Marina, l’associazione dei giovani Musulmani in una nota interviene sul problema, fornendo la propria collaborazione alle autorità.
Da tempo le guide religiose e i fedeli della Moschea di Corso Giovanni XXIII si adoperano nelle vie sensibili del quartiere per intercettare le situazione di disagio e aiutare i cittadini provenienti da un contesto sociale fragile: “Diamo loro supporto – spiegano i giovani Musulmani – e cerchiamo di scoraggiarli da fenomeni di illegalità, creando un momento di ascolto, dialogo e vicinanza”.
Domenica tra piazza Ferrari e Borgo Marina un giovane somalo si è reso protagonista di molestie nei confronti di più di un passante, anche bambini. Dai giovani Musulmani “piena solidarietà alle famiglie e alle vittime di atteggiamenti molesti” e “condanna ferma a questi gesti”.
L’episodio non è isolato in un quartiere dove gli stessi giovani Musulmani riconoscono vi sia una situazione difficile, specie nel periodo estivo, a causa dell’abuso di alcol da parte di alcune persone. “Serve mettere un freno a un fenomeno – scrivono – che genera inevitabili conseguenze: schiamazzi che spesso sfociano in liti, abbandono di bottiglie, spesso frantumate e pericolose e utilizzo improprio degli spazi pubblici”.
Una prima idea può essere un ufficio mobile di Polizia in Corso Giovanni XXIII: “Per osservare le criticità del quartiere, raccogliere informazioni e istanze di disagio dei residenti, per contribuire al miglioramento delle condizioni di vivibilità del quartiere e per rafforzare la fiducia nelle istituzioni dei cittadini stranieri”.
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