Sicurezza, Croatti: "Governo attacca i sindaci, ma con la destra al Governo cresce microcriminalità"

"La situazione della pianta organica delle forze di polizia è sempre più complessa", attacca l'esponente pentastellato

A cura di Riccardo Giannini Redazione
23 gennaio 2026 14:31
Sicurezza, Croatti: "Governo attacca i sindaci, ma con la destra al Governo cresce microcriminalità" - Senatore Croatti
Senatore Croatti
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"Sulla sicurezza le chiacchiere e la propaganda della destra stanno a zero. La realtà indica che sette italiani su dieci in questi ultimi tre anni ritengono che la sicurezza sia peggiorata. Questo il risultato fallimentare raccolto da chi politicamente ha cavalcato il tema per raccogliere voti”. Lo afferma il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.

“L’aspetto più preoccupante per i cittadini è che di fronte a questo fallimento la destra anziché mostrare responsabilità si affanna ad incolpare i sindaci e gli enti locali, come qui a Rimini. Il grido d’allarme lanciato da tutti i sindaci, anche da quelli di centrodestra, e dai sindacati di polizia affinché si faccia partire un piano di assunzioni straordinario per avere più polizia in strada, in particolare la notte, è caduto nel vuoto così come sono stati bocciati tutti gli emendamenti del M5s alla legge di bilancio a favore di investimenti sulla sicurezza", rileva Croatti, secondo cui i numeri diffusi dal Ministero "raccontano che negli ultimi due anni i nuovi ingressi nell’organico non hanno nemmeno tenuto il passo dei pensionamenti e il numero degli agenti presenti nelle nostre città è diminuito. La situazione della pianta organica delle forze di polizia è sempre più complessa con una carenza di personale che continua salire ed è vicina alle 15 mila unità”.

“Di fronte a questa situazione come si può essere così irresponsabili da attaccare i sindaci piuttosto che rassicurarli e garantire loro sostegno e risorse? La destra non è in grado di assicurare la sicurezza dei cittadini: lo indicano i dati della microcriminalità che cresce, dei rimpatri che non ci sono, lo indica l’aumento in due anni del 13% dei reati minorili e soprattutto le misure che indeboliscono la giustizia e tutelano i criminali come quella contenuta nella riforma Nordio del 2024 in base alla quale prima di disporre l’arresto di un indagato, il gip lo deve convocare con almeno cinque giorni di anticipo con l’effetto che in questi due anni decine di presunti criminali si sono dati alla fuga, o peggio, scoprendo dalle carte chi li aveva denunciati, hanno minacciato i testimoni. I cittadini hanno compreso assai bene la situazione, nonostante la narrativa del governo a reti unificate, e sono comprensibilmente allarmati. È giunto il momento, nell’interesse dei cittadini e di Rimini, di cessare questa propaganda e di collaborare in modo costruttivo per alzare il livello della sicurezza del territorio”, conclude Croatti.

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