Società con sede a San Marino, sequestro da 1,2 milioni a imprenditore di Carpi

Secondo la Guardia di Finanza le aziende erano gestite di fatto dall’Italia. Contestate omessa dichiarazione fiscale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

19 giugno 2026 07:51
Società con sede a San Marino, sequestro da 1,2 milioni a imprenditore di Carpi - Guardia di Finanza
Guardia di Finanza
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La Guardia di Finanza di Modena ha dato corso ad un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo oltre 1,2 milioni di euro, nei confronti dell'amministratore di due società con sede fittizia in San Marino. Il provvedimento - eseguito lo scorso 16 giugno - è stato disposto dal gip di Modena nei confronti di un imprenditore di Carpi, con l'accusa di omessa presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il procedimento penale, come riporta Ansa, versa nella fase delle indagini preliminari.
Nel dettaglio, spiegano dalle Fiamme Gialle, l'indagato è amministratore di due società nel campo della commercializzazione di pezzi di ricambio di automezzi che avrebbero solo formalmente sede nella Repubblica di San Marino, ma di fatto attive sul territorio nazionale. Le indagini, svolte dalla compagnia della Guardia di Finanza di Carpi, hanno avuto origine dalle verifiche fiscali effettuate proprio nei confronti delle due persone giuridiche che avrebbero permesso l'evasione delle imposte attraverso il meccanismo dell''esterovestizione societaria'. Secondo l'accusa sarebbe stato omesso qualsiasi adempimento fiscale da parte dei due soggetti economici, formalmente con sede sul Titano ma di fatto gestiti commercialmente e finanziariamente dall'Italia, prima presso il domicilio dell'indagato e, in seguito, presso un ufficio di Carpi, mai dichiarato al fisco.
Nel corso delle indagini sono emerse disponibilità finanziarie presso istituti di credito di San Marino: sulla scorta del decreto emesso dal Gip sono stati sottoposti a sequestro, con la collaborazione del Corpo della Gendarmeria della Repubblica di San Marino, conti correnti, conti titoli, altre disponibilità finanziarie e beni mobili per un valore complessivo pari a circa 250.000 euro, tra cui un'autovettura d'epoca, gioielli, orologi di pregio e altri oggetti di valore detenuti in una cassetta di sicurezza a San Marino.
Nel 2024, lo stesso imprenditore era già stato sottoposto a indagine per omessa dichiarazione fiscale in altro procedimento penale recentemente conclusosi con sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nel gennaio 2026 a seguito di giudizio abbreviato, con contestuale confisca di beni nella disponibilità dell'imputato per un valore corrispondente ad euro 656.756 euro.

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