Solidarietà dalla Valconca all’Ucraina: oltre cento famiglie aiutate
L’associazione “Alla scoperta dei tesori della Valconca” rafforza la rete di sostegno locale e internazionale tra recupero alimentare, welfare e missioni umanitarie.
C’è un filo rosso che lega le colline della Valconca ai confini martoriati dell’Ucraina, passando per le tavole di oltre cento famiglie del territorio. È il filo della solidarietà teso dall’associazione “Alla scoperta dei tesori della Valconca”, realtà che ha recentemente rinnovato il proprio nome (precedentemente nota come “Alla scoperta dei tesori di Montefiore Conca”) per rispecchiare un raggio d’azione che ormai abbraccia l’intera vallata.
Un lustro al servizio della comunità:
Attiva da oltre cinque anni, l’associazione è diventata un pilastro del welfare locale. Per un intero lustro, il gruppo ha garantito il successo del progetto del Centro Estivo a Montefiore Conca, offrendo alle famiglie un servizio educativo e ricreativo fondamentale durante i mesi di sospensione scolastica. Ma l'impegno non si è fermato ai confini comunali: oggi sono oltre 100 i nuclei familiari in difficoltà economica che ricevono sostegno costante in tutta la Valconca. La "Piattaforma Solidale" e le alleanze strategiche: Il segreto dell’efficacia dell’associazione risiede nella sua capacità di fare rete.
Una collaborazione chiave è quella con il CAAR (Centro Agro Alimentare Riminese) attraverso il progetto della Piattaforma Logistica Solidale. Grazie a questa sinergia, quintali di prodotti freschi vengono recuperati e distribuiti a chi ne ha più bisogno, trasformando lo spreco in risorsa. A rafforzare questo network di mutuo soccorso è il gemellaggio con l’IPF (Istituto per la Famiglia) di Rimini, una partnership che permette di ottimizzare gli interventi e raggiungere capillarmente le situazioni di fragilità più acute. Oltre i confini: la missione in Ucraina La vocazione al sostegno dell'associazione non conosce barriere geografiche. Durante le fasi più critiche del conflitto in Ucraina, i volontari si sono mobilitati direttamente verso le zone di guerra, portando aiuti concreti alla popolazione civile stremata.
Un gesto che testimonia come lo spirito di "scoperta dei tesori" non si riferisca solo alle bellezze paesaggistiche, ma soprattutto all'umanità e alla resilienza delle persone. Come richiedere aiuto: L’associazione ricorda che la propria porta è sempre aperta a chi sta attraversando un momento di fragilità. Per richiedere assistenza o segnalare situazioni di necessità in tutta la Valconca, è possibile mettersi in contatto diretto con i volontari scrivendo all'indirizzo e-mail: [email protected].
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