Solidarietà in Valmarecchia, 24mila euro per aiutare 20 famiglie in difficoltà

L'Unione dei Comuni finanzia il progetto per l'emergenza abitativa: alloggi temporanei, garanzie e accompagnamento verso una casa stabile

A cura di Redazione Redazione
02 settembre 2026 09:34
Solidarietà in Valmarecchia, 24mila euro per aiutare 20 famiglie in difficoltà - L'assessore Massimo Dolci
L'assessore Massimo Dolci
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Oltre 24mila euro per affrontare l'emergenza abitativa e accompagnare 20 famiglie verso una soluzione stabile. L'Unione dei Comuni della Valmarecchia ha stanziato 24.332,76 euro del Fondo sociale locale per il progetto "Casa Unione", rivolto ai nuclei che si trovano alle prese con sfratti, perdita dell'abitazione o condizioni di particolare vulnerabilità sociale.

Il progetto prevede la disponibilità di alloggi temporanei sul territorio dell'Unione, destinati alle situazioni di emergenza e urgenza. Accanto all'accoglienza, "Casa Unione" punta a sostenere la ricerca di una sistemazione stabile, anche attraverso strumenti di garanzia come fideiussioni bancarie e misure regionali. L'obiettivo è aiutare le famiglie che non dispongono delle garanzie economiche necessarie ad accedere al mercato degli affitti.

Il servizio viene realizzato attraverso un'istruttoria pubblica di coprogettazione con gli enti del Terzo settore e opera in collaborazione con i servizi sociali, l'Ufficio casa e Acer. Le assistenti sociali seguono i beneficiari durante la permanenza negli alloggi e nella fase di passaggio verso una soluzione abitativa definitiva. Dopo una prima presa in carico che ha coinvolto 17 persone, il progetto punta ad arrivare entro la fine dell'anno a 20 nuclei familiari.

"Casa Unione" si affianca al "Patto per la casa", ma con un obiettivo diverso. Quest'ultimo è rivolto soprattutto alla fascia di reddito intermedia e punta a favorire gli affitti a canone concordato e calmierato, prevedendo garanzie pubbliche fino a 6mila euro e contributi per i proprietari di alloggi sfitti. Casa Unione interviene invece nelle situazioni di emergenza e nella fase di prima accoglienza.

"Se con il Patto per la casa siamo riusciti ad aprire un canale strategico sul mercato immobiliare per le famiglie di fascia intermedia, con Casa Unione mettiamo in campo un vero paracadute di protezione per chi affronta momenti di emergenza acuta o sfratti imminenti", spiega Massimo Dolci, assessore ai Servizi sociali del Comune di Casteldelci. "Garantire un alloggio temporaneo, una garanzia economica o una mediazione con i proprietari significa evitare la marginalizzazione e restituire serenità ai cittadini e ai loro figli".

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