Sotto la pioggia per 2 euro: il grido dei rider romagnoli contro lo sfruttamento
Rider in rivolta, da Ravenna a Rimini
Oggi è in corso la mobilitazione nazionale dei rider del food delivery contro paghe basse e turni molto lunghi. In Romagna la protesta coinvolge soprattutto Ravenna, mentre a Rimini – dove si stima lavorino circa 200 fattorini – un’iniziativa simile si era già svolta a fine febbraio.
Secondo i sindacati, molti rider guadagnano poco più di 2 euro a consegna e lavorano mediamente fino a 12 ore al giorno, spesso con qualsiasi condizione climatica. La maggior parte è composta da lavoratori stranieri che svolgono questa attività come principale fonte di reddito.
A Ravenna la mobilitazione prevede un’assemblea alla Camera del lavoro e volantinaggi nel centro cittadino per informare i cittadini sulle condizioni di lavoro dei rider. I sindacati chiedono contratti veri, la fine del sistema a cottimo e maggiori tutele, proponendo l’assunzione con il contratto nazionale della logistica.
La protesta arriva anche alla luce delle recenti indagini della Procura di Milano sulle piattaforme di food delivery, che hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro dei fattorini. Secondo le organizzazioni sindacali, senza una modifica delle norme sarà difficile superare l’attuale modello e garantire salari più dignitosi e maggiore stabilità ai rider.
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