Soumahoro: “Assoluzione Dassilva conferma fiducia nella giustizia e criticità del sistema carcerario”
Il deputato ricorda l’incontro in carcere a Rimini: “Era provato e convinto della sua innocenza”
"La notizia dell'assoluzione di Louis Dassilva, che avevo incontrato nel carcere di Rimini nel marzo dello scorso anno durante un'attività ispettiva parlamentare, è una notizia che conforta, perché avere fiducia nella giustizia significa rispettare un pilastro della democrazia e della nostra Carta costituzionale. Lo scorso anno Louis Dassilva era provato e in condizioni di forte sofferenza psicologica, come dimostravano gli atti di autolesionismo, perché convinto della propria innocenza": lo afferma all'Ansa il deputato Aboubakar Soumahoro.
"Questa assoluzione di Louis Dassilva s'inserisce in un quadro che evidenzia le criticità del sistema carcerario, segnato dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dall'urgenza di rafforzare le misure alternative alla detenzione", prosegue Soumahoro.
"La giustizia si realizza quando vengono rispettate la dignità umana del detenuto e la sua effettiva riabilitazione. In Italia il tasso medio di sovraffollamento carcerario ha raggiunto il 139%, con punte che superano il 200% in alcuni istituti penitenziari. Senza dimenticare che molti detenuti subiscono la custodia cautelare prima che venga accertata una reale responsabilità, mentre un'altra parte della popolazione carceraria, oggi superiore alle 64.000 unità, rimane in carcere quando, in realtà, necessiterebbe di un diverso tipo di intervento", conclude Soumahoro.
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