Spiagge, il Comitato Mare Libero: "Niente indennizzi ai concessionari uscenti"

La posizione sulla bozza ministeriale: a Rimini le concessioni scadute dovranno lasciare l’arenile libero da strutture prima dei nuovi bandi

A cura di Redazione Redazione
01 ottobre 2026 12:05
  Spiagge, il Comitato Mare Libero: "Niente indennizzi ai concessionari uscenti" - Foto di archivio
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La bozza ministeriale sulle nuove concessioni balneari non cambierebbe, secondo il Comitato Mare Libero, gli obblighi previsti a Rimini dal Piano dell’Arenile e dalle condizioni delle concessioni. Il punto centrale della contestazione riguarda la restituzione delle aree demaniali alla scadenza dei titoli.

Secondo il Comitato Mare Libero, i concessionari uscenti dovranno infatti smantellare le strutture e riconsegnare le aree nelle condizioni previste dagli atti che regolano le concessioni. La posizione espressa è che i futuri bandi debbano quindi riguardare spiagge libere dai manufatti esistenti, sulle quali i nuovi gestori potranno presentare i propri progetti.

Da qui arriva anche la contestazione sull'ipotesi di un passaggio materiale tra vecchi e nuovi concessionari. "I nuovi gestori non riceveranno né rileveranno nulla dai vecchi concessionari", sostiene il Comitato Mare Libero, richiamando l'obbligo di rimozione delle strutture previsto dal Piano dell'Arenile. Nel mirino finisce anche quello che viene definito "periodo transitorio", sul quale il gruppo annuncia di voler vigilare per evitare che diventi, nella sua lettura, una prosecuzione di fatto delle concessioni esistenti. Il secondo punto riguarda gli indennizzi. La tesi sostenuta è che, in assenza di strutture o beni destinati a passare al nuovo concessionario, non ci sarebbero somme da riconoscere agli uscenti. Il Comitato distingue i manufatti, come chioschi e cabine, che secondo la sua posizione dovrebbero essere demoliti, da attrezzature mobili come lettini e sdrai, per le quali potrebbe eventualmente esserci una trattativa privata.

Il documento prende infine posizione anche sul ruolo del Comune di Rimini, invitandolo a procedere con i nuovi bandi senza considerare la bozza ministeriale come un elemento che possa modificare gli obblighi già previsti a livello locale. Una presa di posizione netta, dunque, che riporta al centro il tema di cosa debba essere restituito alla scadenza delle concessioni e di quali beni possano effettivamente essere oggetto di passaggio tra concessionari.

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