Spiaggia di Rimini: Confcooperative punta sulle micro-aggregazioni
L’associazione le considera il modello più adatto a tutelare le gestioni familiari e l’accoglienza su misura, sostenendo gli operatori con servizi tecnici e strumenti finanziari per gli investimenti
In merito al dibattito in corso sul futuro del piano spiaggia e sulle modalità di partecipazione alle imminenti gare per le concessioni balneari, Confcooperative Romagna-Estense interviene nel dibattito in corso individuando nelle micro-aggregazioni la scelta più idonea a garantire gli interessi di tutti gli operatori del territorio.
L'Associazione sottolinea come il modello della micro-aggregazione consenta di mettere a sistema competenze e sensibilità omogenee all'interno di zone contenute, trasformando le storiche gestioni familiari in sinergie tra realtà vicine senza perdere identità. Al contrario, le macro-aggregazioni, secondo Confcooperative Romagna-Estense potrebbero generare il rischio di un’offerta uniforme e di servizi massificati, compromettendo quell’accoglienza su misura che ha reso celebre Rimini, con il rischio reale di attirare l'interesse di grandi gruppi finanziari esterni.
L'attuale impianto del bando, del resto, premia espressamente il valore delle esperienze familiari e della continuità operativa, riconoscendo un punteggio specifico all'impresa che sa rigenerarsi. In questa prospettiva, la micro-aggregazione rappresenta il modello ideale per effettuare un upgrade gestionale: consente di mantenere la tipicità della spiaggia riminese, elevandone l'organizzazione senza trasformarla in una gestione puramente amministrativa e spersonalizzata.
Per accompagnare questo percorso di crescita, Confcooperative Romagna-Estense conferma la propria disponibilità ad affiancare gli operatori nel percorso di aggregazione in forma cooperativa, mettendo a disposizione servizi tecnici e strumenti finanziari in grado di coprire fino al 90% degli investimenti necessari. Una disponibilità che la centrale cooperativa garantisce al territorio a 360 gradi, rimanendo aperta al confronto e al supporto tecnico anche nei confronti di chi intenderà esplorare la strada delle macro-aggregazioni.
«Riteniamo che le micro-aggregazioni rappresentino la soluzione migliore per costruire un'integrazione reale tra la spiaggia, il commercio, l'artigianato, la ristorazione e le esperienze dell’entroterra - spiega Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense -. Soltanto unendoci come sistema territoriale, senza snaturare chi ha fatto la storia del nostro turismo, potremo evolvere verso i massimi livelli di accoglienza».
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