Stalking e minacce ai familiari dell’amico: chiesti 18 mesi di carcere
A processo un 43enne riminese accusato di persecuzioni, insulti e aggressioni tra il 2021 e il 2024. Lui respinge tutto: sentenza a novembre
Un anno e sei mesi di reclusione è la richiesta avanzata dal pubblico ministero per un 43enne riminese accusato di stalking nei confronti dei familiari di un amico d’infanzia, tra Rivazzurra e Rimini.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe perseguitato per circa tre anni la madre, la sorella e il compagno di quest’ultima con minacce, insulti, telefonate e continui passaggi in auto sotto casa, arrivando a urlare frasi come: “Vi ammazzo tutti”.
La famiglia si opponeva alla frequentazione con il figlio, ritenendo il 43enne una persona violenta, irascibile e legata all’uso di sostanze stupefacenti. Tra gli episodi contestati anche un’aggressione avvenuta nel 2021, con una testata e un calcio al cognato dell’amico.
L’imputato, difeso dall’avvocato Giuliano Renzi, ha negato ogni accusa davanti al giudice, respingendo stalking, minacce e danneggiamenti. Il processo è stato rinviato a novembre, quando la giudice Adri Cosenza emetterà la sentenza.
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