Stalking e minacce all’ex compagna: in carcere un 47enne pugliese
Accusato di atti persecutori aggravati e danneggiamento nei confronti di una donna di Riccione. Il gip ha accolto la richiesta della Procura
Si sono aperte ieri mattina le porte del carcere per un 47enne pugliese, accusato di atti persecutori aggravati e danneggiamento nei confronti dell’ex compagna, residente a Riccione. La misura cautelare è stata disposta dal gip Raffaele Deflorio, che ha accolto la richiesta del pm Luca Bertuzzi, sulla base delle dichiarazioni della vittima, delle testimonianze e degli altri riscontri raccolti dagli investigatori.
Secondo l’accusa, dopo la fine della relazione l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna con telefonate e messaggi continui, appostamenti sotto casa, minacce e ripetuti danneggiamenti all’auto. Le condotte avrebbero provocato un grave stato di paura nella vittima, costretta a lasciare temporaneamente la propria abitazione per trasferirsi dalla madre.
L'indagato, già noto alle forze dell’ordine e difeso dall’avvocato Giancarlo Tunno del Foro di Bologna, è accusato anche di aver minacciato i familiari della donna e di aver pronunciato frasi intimidatorie, tra cui il riferimento a volerla «sfregiare con l’acido». Episodi che hanno portato la Procura a chiedere e ottenere la custodia cautelare in carcere.
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