Start Romagna, arriva il Panic Button sugli autobus riminesi
Firmato il protocollo con Prefettura, Questura e Carabinieri: in caso di pericolo l'autista potrà attivare un allarme con immagini e posizione del mezzo.
Un pulsante per chiedere aiuto in tempo reale e permettere alle forze dell'ordine di intervenire più rapidamente in caso di aggressioni o situazioni di pericolo. È il nuovo sistema di sicurezza che Start Romagna si prepara a introdurre sugli autobus del bacino riminese. Il progetto è al centro del protocollo d'intesa firmato venerdì 9 ottobre con la Prefettura di Rimini, la Questura e il Comando provinciale dei Carabinieri.
Il dispositivo, chiamato "Panic Button", sarà installato nella cabina di guida e consentirà al conducente di lanciare un allarme in caso di emergenza. La segnalazione arriverà direttamente alle sale operative delle forze dell'ordine, accompagnata dalle immagini in diretta delle telecamere presenti sul mezzo. Grazie alla geolocalizzazione, gli operatori potranno individuare la posizione dell'autobus, valutare quanto sta accadendo e, se necessario, inviare una pattuglia. Il sistema si ispira al modello del video-allarme antirapina già utilizzato in attività commerciali come le gioiellerie, adattandolo alle esigenze del trasporto pubblico. L'obiettivo è rendere più tempestiva la risposta alle emergenze, ma anche scoraggiare comportamenti violenti e atti vandalici.
"Con il Panic Button portiamo anche sui nostri mezzi del bacino riminese uno strumento all'avanguardia, che aggiunge un tassello importante al lavoro che stiamo mettendo in campo per la sicurezza di autisti e utenti", afferma Andrea Corsini, presidente di Start Romagna. L'azienda, aggiunge, ha già investito in altre misure di protezione, tra cui le paratie nelle cabine di guida e gli interventi di adeguamento dei mezzi, anticipando anche alcune disposizioni ministeriali. Il protocollo viene presentato dalla prefetta di Rimini, Giuseppina Cassone, come un risultato della collaborazione tra istituzioni e azienda di trasporto. "La sicurezza dei cittadini è una priorità che richiede un impegno condiviso, capace di coniugare prevenzione, controllo del territorio e innovazione", sottolinea, evidenziando la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine.
L'accordo riguarda il bacino riminese, dove circolano circa 200 autobus già dotati di sistemi di videosorveglianza. Il documento definisce le modalità di introduzione della nuova tecnologia e le procedure da seguire nella gestione delle emergenze, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. I costi dell'operazione saranno sostenuti da Start Romagna.
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