Start Romagna, Corsini: “Usare il bus vale come una tredicesima in più per le famiglie”
Giornata mondiale del Trasporto Pubblico locale. Pesa il caro carburanti: “Rinunciare alla seconda auto può far risparmiare fino a 5.000 euro l’anno”
In occasione della Giornata mondiale del trasporto pubblico, il presidente di Start Romagna Andrea Corsini richiama l’attenzione sul valore della mobilità collettiva.
L’azienda sta investendo in sicurezza e innovazione, con sistemi ADAS già a bordo e 340 nuovi autobus previsti entro il 2028.
In programma anche l’elettrificazione delle rimesse e il rinnovo dell’immagine aziendale con un nuovo logo.
Sul fronte economico, però, pesano l’aumento dei costi del carburante e i rincari internazionali.
Corsini sottolinea come il trasporto pubblico garantisca ogni giorno migliaia di corse tra le province romagnole.
Secondo l’azienda, rinunciare alla seconda auto può far risparmiare fino a 5.000 euro l’anno alle famiglie.
Un beneficio economico e ambientale che contribuirebbe anche a ridurre traffico ed emissioni.
La nota di Andrea Corsini Presidente di Start Romagna
“La Giornata Mondiale del Trasporto Pubblico Locale che celebriamo oggi, 17 aprile, rappresenta quest’anno un momento di riflessione dolceamara: è la fotografia esatta di un’azienda che corre verso il futuro, ma deve fare i conti con un contesto economico estremamente complesso.
Il lato ‘dolce’ è, senza dubbio, la forza dei nostri investimenti. Start Romagna ha scelto di giocare d'anticipo e lo dimostra il fatto che abbiamo introdotto a bordo dei nostri mezzi, ben prima degli obblighi europei, i sistemi ADAS, una tecnologia radar d'avanguardia che assiste i nostri autisti e protegge i passeggeri. È una sicurezza che cammina insieme alla sostenibilità, con i cantieri per l’elettrificazione delle rimesse a Rimini e Ravenna ormai pronti a partire. Tutto questo fa parte di un piano industriale massiccio che entro il 2028 porterà su strada 340 nuovi autobus, portando l'età media della nostra flotta a soli 7 anni, tra le più giovani e 'verdi' d'Italia. Un cambiamento che toccherà anche la nostra immagine: tra non molto sveleremo infatti il nuovo logo, un segno grafico più moderno capace di raccontare meglio la modernità del servizio e il legame con il territorio.
D’altra parte, però, c’è l’amarezza per un mercato internazionale che ha fatto impennare i costi del carburante, pesando sui nostri bilanci per oltre 200 mila euro extra ogni mese. È difficile accettare che le misure di sostegno siano state prorogate per il trasporto merci, dimenticando chi, come noi, garantisce ogni giorno 5.000 corse tra Rimini, Forlì, Cesena e Ravenna per assicurare un diritto fondamentale al movimento.
Proprio perché questi rincari pesano sulle tasche di tutti, vorrei che l'invito a scegliere il bus fosse sentito con ancora più forza. Per una famiglia romagnola, infatti, rinunciare alla seconda auto a favore del trasporto pubblico significa risparmiare circa 5.000 euro l'anno tra carburante, bollo e manutenzione. È una scelta che equivale praticamente ad avere delle tredicesime extra per le famiglie. Senza contare il beneficio collettivo: secondo alcune analisi su scala italiana, incrementare la mobilità condivisa del 30% significherebbe togliere dalle strade 4,5 milioni di auto e liberare l’aria da 18 milioni di tonnellate di gas serra.
Questa visione ambiziosa, però, resterebbe solo un elenco di numeri senza il cuore pulsante dell'azienda: le nostre autiste e i nostri autisti. Sono loro il volto umano di Start Romagna, professioniste e professionisti che, con estrema responsabilità, trasformano i nostri investimenti in un servizio reale per migliaia di persone. A loro va il mio grazie più sentito".
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