Stop ai Diesel Euro 5, Angelini: "Basta far pagare il conto ai cittadini"

Il consigliere 3V critica i blocchi alle auto diesel e propone una rete ferroviaria verso Valmarecchia e San Marino

A cura di Redazione Redazione
04 settembre 2026 10:08
Stop ai Diesel Euro 5, Angelini: "Basta far pagare il conto ai cittadini" - Foto di archivio
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Il blocco delle auto diesel Euro 5 torna a far discutere a Rimini. A intervenire è Matteo Angelini, consigliere comunale di 3V e coordinatore del gruppo Lista Civica 3V Verucchio Villa Verucchio, che contesta la gestione delle limitazioni alla circolazione e chiede di puntare con maggiore decisione sul trasporto pubblico.

Secondo Angelini, ogni autunno si ripete lo stesso copione: la Regione Emilia-Romagna annuncia le restrizioni, mentre cittadini e lavoratori si trovano a fare i conti con il rischio di non poter utilizzare la propria auto. «La Regione minaccia il blocco delle auto diesel Euro 5, i cittadini e i lavoratori vanno nel panico e poi si corre ai ripari con comunicati dell'ultimo minuto», sostiene.

Nel mirino del consigliere c'è anche quella che definisce una diversa attenzione tra estate e inverno. «Durante l'estate, in nome della tutela del turismo e dell'indotto economico, si tende a guardare dall'altra parte», afferma Angelini, ricordando l'aumento delle auto sulla costa durante la stagione turistica e i voli in arrivo e partenza dall'aeroporto Fellini. «Da ottobre a marzo, invece, il conto ambientale viene presentato esclusivamente all'operaio, all'artigiano o al cittadino comune che deve andare a lavorare o portare i figli a scuola».

Per Angelini, però, il problema non si risolve nemmeno continuando a costruire nuove strade. Il riferimento è agli interventi sulla Statale 16, sulla Marecchiese e sulla SS72. «Non andremo mai da nessuna parte finché non prenderemo il coraggio di spaccare il dogma per cui la soluzione al traffico sia costruire nuove corsie d'asfalto», dice. La sua critica parte da un principio noto nella pianificazione urbana: aumentare la capacità delle strade può finire per attirare altro traffico.

La proposta alternativa passa dalla ferrovia. Angelini chiede di estendere il sistema del trasporto pubblico verso l'entroterra, utilizzando la Metromare come punto di partenza per una rete più ampia. «La Metromare non può e non deve rimanere una linea isolata sulla costa», sostiene.

L'idea è creare collegamenti rapidi verso Santarcangelo, Verucchio e Novafeltria, oltre a rilanciare il collegamento ferroviario con San Marino. Una rete che, nelle intenzioni del consigliere, dovrebbe servire anche a intercettare i pendolari prima del loro ingresso a Rimini.

Il sistema dovrebbe poi collegare alcuni dei principali poli cittadini, dall'ospedale Infermi all'aeroporto Fellini, passando per scuole e aree produttive. Fondamentali, secondo Angelini, sarebbero anche i parcheggi scambiatori nei punti di interscambio dell'entroterra.

«Solo creando veri parcheggi scambiatori ai nodi di interscambio potremo dire ai cittadini: lasciate l'auto in garage», afferma. Altrimenti, conclude, i blocchi delle Euro 5 rischiano di diventare «un'odiosa tassa mascherata da finto ambientalismo», soprattutto per chi non dispone di alternative per spostarsi.

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