Strage a Crans Montana, Emanuele la prima vittima italiana: aveva 17 anni
Oggi la visita del ministro Tajani. Bilancio ancora drammatico: 47 morti e oltre 100 feriti gravi
Crans-Montana piange le vittime della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno, quando un violento incendio è divampato all’interno di un locale affollato, trasformando una festa in un inferno. Tra le 47 persone che hanno perso la vita c’è anche Emanuele Galeppini, 17 anni, la prima vittima italiana ufficialmente identificata.
Il giovane, atleta tesserato con la Federazione Italiana Golf, è stato riconosciuto grazie al suo telefono cellulare. Proprio la Federazione ha voluto ricordarlo con un messaggio di cordoglio, stringendosi attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore.
Il bilancio resta drammatico e potrebbe aggravarsi ulteriormente. Secondo quanto riferito dal capo del Dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, Stéphane Ganzer, “molte delle persone ricoverate non sono ancora state identificate”. Attualmente si contano 112 feriti, di cui circa 100 in gravi condizioni. Cinque cittadini italiani risultano dispersi, mentre altri tredici sono ricoverati negli ospedali della zona.
Molte delle vittime, in gran parte giovani, sono irriconoscibili a causa delle gravi ustioni riportate. Il rogo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato alimentato da un improvviso fenomeno di flash over, che ha rapidamente avvolto il locale durante i festeggiamenti di fine anno.
Nella giornata di oggi è attesa a Crans-Montana la visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che incontrerà le autorità locali e seguirà da vicino la situazione dei cittadini italiani coinvolti nella tragedia.
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