Sub morto al Paguro, consulenti: "Coppola non era idoneo"

L’immersione è durata pochi minuti, quando è sopraggiunto l’arresto cardiaco

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 febbraio 2026 08:04
Sub morto al Paguro, consulenti: "Coppola non era idoneo" - Immagine di repertorio
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Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Ugo Coppola, 54enne di Pescara, deceduto il 13 agosto 2025 durante un’immersione al relitto del Paguro, al largo di Porto Corsini.

Secondo i consulenti della Procura, l’uomo non era idoneo a svolgere attività subacquea. Già prima di entrare in acqua sarebbe stato disidratato: aveva infatti indossato la muta stagna fin dalla partenza in gommone, affrontando 45 minuti di navigazione sotto il sole.

L’immersione è durata pochi minuti: dalle 10.25 alle 10.30, quando è sopraggiunto l’arresto cardiaco. Alcuni presenti avrebbero notato subito le difficoltà del sub, visto riemergere e poi scomparire. L’allarme alla Capitaneria sarebbe però scattato solo dopo le 13.30.

Per la vicenda sono indagate quattro persone, tra cui il fondatore del centro Dive Planet di Rimini, due referenti del club e la dottoressa che aveva firmato i certificati medici per l’idoneità alle immersioni.

L’autopsia ha classificato la morte come arresto cardiaco irreversibile per cause naturali in soggetto con pregresse patologie e pacemaker. Tuttavia, una consulenza specialistica ha evidenziato come le condizioni cliniche del 54enne fossero incompatibili con l’attività subacquea.

La Procura ha disposto ulteriori accertamenti, compresa l’analisi dei dati del computer subacqueo. Al termine degli approfondimenti, l’indagine potrebbe avviarsi verso la chiusura.

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