Sub morto al Paguro, l’autopsia: arresto cardiaco all’inizio dell’immersione
Restano in corso ulteriori accertamenti su certificazioni, formazione e attrezzatura subacquea
Ugo Coppola, 54 anni di Perugia, non è morto annegato ma per un arresto cardiaco avvenuto nelle prime fasi dell’immersione al relitto del Paguro. È quanto emerge dalla consulenza medico-legale depositata nell’ambito dell’inchiesta sul decesso del sub, avvenuto il 13 agosto 2025 durante un’escursione organizzata dal Dive Planet di Rimini.
Secondo il medico legale, il cuore di Coppola, già compromesso e supportato da pacemaker, è andato in crisi subito dopo l’ingresso in acqua. Il corpo era stato ritrovato il 2 ottobre sulla spiaggia di Ponte Sasso di Fano, a quasi due mesi dalla scomparsa.
La Procura indaga per omicidio colposo e al momento risultano tre persone indagate tra referenti e accompagnatori del centro immersioni. Restano in corso ulteriori accertamenti su certificazioni, formazione e attrezzatura subacquea. La famiglia della vittima attende ora chiarezza su una tragedia che potrebbe essere stata evitata.
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