Tari: Regione alza le tariffe, ma Rimini blocca i rincari con proprie risorse di bilancio

Via libera del consiglio comunale. Capogruppo Pd attacca l'opposizione per aver votato contro

29 luglio 2026 13:33
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Con venti voti favorevoli e nove contrari, il consiglio comunale di Rimini ha approvato nella seduta di ieri tariffe Tari per l’anno 2026 e la variazione di bilancio 2026/2028 che permetterà, attraverso l’applicazione dell’avanzo pari a circa 4,33 milioni, di coprire l’incremento del 3,86% stabilito da Atersir, l’Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti. A giugno Atersir ha presentato la proposta di Piano economico e finanziario 2026-2029, approvata poi il 6 luglio dal Consiglio locale e dal Consiglio d’ambito, sulla base del nuovo metodo tariffario deliberato da Arera, l'autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il valore complessivo legato alle entrate tariffarie è stato stabilito in quasi 50 milioni di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente del 3,86%. "Aumento che avrebbe pesato sulle tariffe e sulle bollette di famiglie e imprese, ma azzerato attraverso l’utilizzo di 4,33 milioni di euro di avanzo vincolato derivanti dall’attività di recupero dell’evasione Tari. Restano dunque inalterate le tariffe, così tutte le agevolazioni già introdotte, sia per le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche", spiega l'amministrazione comunale.

"Nonostante la Tari sia aumentata significativamente in tantissime città, l’amministrazione comunale riminese in decisa controtendenza ha deciso di non chiedere un euro in più ai propri abitanti. E come Partito Democratico ne siamo orgogliosi perché ogni volta che affrontiamo questioni di bilancio così delicate, lavoriamo sempre con insistenza per evitare aumenti di tasse. Anche in questa occasione possiamo dire di aver centrato l’obiettivo. Insomma è una grande vittoria dato il periodo storico che stiamo vivendo, segnato da un tasso di inflazione aumentato del 16,3% tra il 2022 ed il 2025, ed aggiungendo il dato atteso per il 2026 (cioè un +2,9%) si assesterà sul +19,2%", commenta il Capogruppo del Pd Matteo Petrucci, che attacca l'opposizione: "La minoranza in Consiglio Comunale, a trazione Fratelli d'Italia e Lega, ha votato contro. Quindi si è opposta al mancato aumento della tassa sui rifiuti. La destra che storicamente, ad ogni livello di governo, è contro l'innalzamento delle tasse non era favorevole. Tradotto: fosse stato per loro avrebbero aumentato la tassa mettendo in difficoltà le famiglie riminesi. Proprio Fratelli d’Italia già a maggio aveva attaccato frontalmente l’amministrazione comunale perché, a detta loro, alla luce dell’aumento del prezzo del carburante la Giunta avrebbe certamente alzato anche la Tari. Ma non è andata così. Si erano fasciati la testa prima di essersela rotta ed ora continuano a sbatterla contro il muro. Dalle destre riminesi Tafazzi può solo imparare".

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