Tari, Renzi attacca: "Nessun aumento, non è merito del Comune". Poi denuncia degrado per rifiuti a Borgo Marina
Il capogruppo di Fratelli d'Italia chiede una stretta contro evasione Tari e degrado a Borgo Marina
Le tariffe Tari non aumentano a Rimini, ma in consiglio comunale arrivano le precisazioni di Gioenzo Renzi di Fratelli di Italia. In sostanza, rileva Renzi, il Comune di Rimini ha utilizzato l'avanzo vincolato della Tari di oltre 4 milioni, derivante dal recupero dell'evasioni, per neutralizzare l'aumento delle tariffe previsto nel Piano Economico Finanziario. Una possibilità contemplata da Arera, quindi non un'intuizione di palazzo Garampi. Nel contempo, in 9 anni, la Tari è invece aumentata: il gettito si è incrementato di quasi 10 milioni dal 2017 al 2026 e per il 2027, salvo ulteriori "neutralizzazioni" ci sarà un aumento del 3,85%."L’aumento delle tariffe Tari, approvate con i Piani Economico Finanziari, è sempre stata a carico dei contribuenti riminesi, che hanno pagato anche per gli evasori", commenta Gioenzo Renzi. "Non basta rilevare che il 63% degli evasori sono principalmente gestori di attività stagionali, alberghi, bar, ristoranti, negozi, ma occorre intervenire: ricordo infatti che l’approvazione legislativa del Documento unico di regolarità tributaria non consente l’esercizio di attività economiche che non pagano i tributi comunali", attacca il capogruppo di Fdi, chiedendo un intervento in termini di controlli e sanzioni, e puntando il dito sulla presunta evasione "dei numerosi negozianti stranieri del Borgo Marina, nonostante la quantità del rifiuto prodotto e gli alti costi del servizio di raccolta imballaggi effettuato quotidianamente". Sul tema dei rifiuti, Renzi parla ancora di Borgo Marina: "Situazione indecente sul viale della stazione, con cassonetti della raccolta differenziata assediati e inaccessibili per ingenti quantità di rifiuti, imballaggi di cartone, rifiuti di generi alimentari, gettati per terra, fuori dai contenitori". "La conseguenza - attacca Renzi - è una immagine di degrado della città, sotto gli occhi di cittadini e turisti, a rischio anche delle condizioni igieniche pubbliche, soprattutto con le alte temperature estive". Anche in questo il capogruppo di Fdi chiede controlli "in presenza per vietare e sanzionare l'abbandono dei rifiuti per terra", nonché un aumento del numero dei cassonetti. "Ci auguriamo che con la prossima gara europea per l’affidamento al gestore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, vengano stabiliti e previsti i criteri per la salvaguardia dell’interesse economico dei cittadini e della qualità ambientale di Rimini", chiosa Renzi.
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