Tassa di soggiorno e sicurezza, il Comitato Rimini Sud vuole fare chiarezza sull'incasso

Il Comitato chiede al Comune di chiarire quanto del gettito sarà destinato alla sicurezza e quali quartieri saranno coinvolti negli interventi

A cura di Redazione Redazione
25 agosto 2026 12:47
Tassa di soggiorno e sicurezza, il Comitato Rimini Sud vuole fare chiarezza sull'incasso - Foto di archivio
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La tassa di soggiorno si avvicina ai 9 milioni di euro e il Comitato Rimini Sud chiede al Comune di Rimini di mettere nero su bianco quante risorse saranno destinate alla sicurezza urbana. La richiesta arriva dopo l'annuncio fatto dall'Amministrazione comunale già lo scorso febbraio, quando era stata indicata la possibilità di utilizzare una parte delle entrate dell'imposta di soggiorno per rafforzare il presidio del territorio.

Ora, secondo il Comitato, è il momento di conoscere i numeri. «Riteniamo sia arrivato il momento di conoscere i dati concreti», sottolinea il gruppo, chiedendo di sapere quale somma verrà effettivamente stanziata e quali interventi saranno finanziati. Nel dettaglio, il Comitato vuole conoscere la quota destinata al potenziamento della Polizia locale, ai servizi nelle ore serali e notturne, alla videosorveglianza e al presidio delle zone considerate maggiormente esposte a problematiche di sicurezza.

Una questione che, per Rimini Sud, riguarda da vicino quartieri come Miramare, Rivazzurra, Marebello e Bellariva. «Necessitano di un presidio costante del territorio durante tutto l'anno», sostiene il Comitato, chiedendo un rafforzamento nei periodi di maggiore presenza turistica. Per il gruppo, infatti, la sicurezza non può essere legata soltanto alla stagione estiva. Residenti, attività economiche e turisti hanno bisogno di un presidio che continui anche negli altri mesi dell'anno.

Da qui la richiesta all'Amministrazione comunale di rendere pubblici importi, interventi e territori interessati. «Se l'imposta di soggiorno può diventare anche uno strumento per migliorare la sicurezza di Rimini, è giusto che cittadini e operatori economici sappiano quanto verrà investito, dove verrà investito e con quali obiettivi».Il Comitato precisa di non chiedere nuovi annunci, ma «una programmazione verificabile e numeri precisi». A febbraio, conclude, era stata indicata una direzione. Ora chiede al Comune di chiarire quante risorse intenda realmente destinare alla sicurezza, come verranno utilizzate e quali zone della città ne beneficeranno.

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