Tatiana Bucci al Teatro Galli: la memoria che parla ai giovani
La testimonianza della sopravvissuta ad Auschwitz emoziona oltre 400 studenti, rinnovando l’impegno di Rimini nell’Educazione alla Memoria
Nel silenzio quasi irreale di un Teatro Galli gremito di studenti e cittadini, Tatiana Bucci parla con una voce che non trema. Ha sei anni quando, nell'aprile del 1944, viene deportata da Fiume insieme alla sorella Andra, di quattro, verso Auschwitz-Birkenau. Le parole escono lente, precise, cariche di una lucidità che disarma.
Tatiana (all'anagrafe Liliana), sopravvissuta con la sorella Andra (diminutivo di Alessandra) al campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, ha raccontato la propria vita di bambina travolta dalla Shoah: dalla quotidianità nell'Italia delle leggi razziste all'orrore del lager, fino alla liberazione e al cammino che riportò lei e la sorella all'abbraccio dei genitori. Oggi le due sono nonne orgogliose e "zie adottive" per moltitudini di studenti che da anni le incontrano nelle scuole.
In platea e nei palchetti, ragazze e ragazzi immobili, con gli occhi fissi sul palco, hanno ascoltato prendere vita i volti e le voci delle persone care a "Tati": i genitori, la sorella, la nonna e il cuginetto Sergio. Accanto a loro, le figure di chi scelse di perseguitare e di chi invece si adoperò per far tornare alla vita due bambine scampate allo sterminio. Un momento di memoria condivisa, sospeso tra commozione e speranza, perché le nuove generazioni possano meditare e costruire una società migliore.
Oggi Tatiana è qui, davanti a questi ragazzi, e la sua presenza vale più di qualsiasi libro: testimone di un orrore che non vuole e non deve diventare silenzio. Una testimonianza precisa, puntuale, che si offre come occasione unica e irripetibile.
Il Professor Andrea Bienati, che presso l'ISSR di Milano insegna Storia e Didattica della Shoah e delle deportazioni, ha accompagnato i presenti nel cammino di condivisione della Memoria di Tatiana, con interventi di carattere storico-sociologico, che hanno contestualizzato la macro-storia e i "piccoli smottamenti" quotidiani che portarono a svilire l'altro a diverso e da ultimo a combatterlo come nemico. La storia di Tati e Andra ha mostrato ai presenti il quadro delle scelte che si imponevano ogni giorno dinanzi alle vite di chi era stato additato dalla propaganda, dalla politica e dalle leggi del tempo come "colpevole di esistere".
Dal palco ha preso vita una riflessione comune sulla scelta di rimanere umani: dinanzi allo sguardo dei bambini, alle preghiere degli anziani, alla dignità rivendicata dall'altro — ovunque e sempre. Con le sue parole, i suoi silenzi e i suoi sorrisi, Tatiana ha consegnato ai presenti il testimone della Memoria, perché ne facciano una bussola per orientarsi nelle scelte di ogni giorno.
La Memoria non si eredita: si sceglie. E anche quest'anno Rimini l'ha scelta con voce e presenza, affidandola soprattutto ai giovani.
Il Teatro Galli ha accolto oltre 400 studenti provenienti da 10 istituti superiori del territorio, insieme a numerosi cittadini che da anni seguono le iniziative promosse nell'ambito dell'Educazione alla Memoria del Comune di Rimini. L'appuntamento si inserisce nel calendario dell'Educazione alla Memoria che il Comune di Rimini propone ogni anno con continuità e impegno civile, rinnovando la propria responsabilità istituzionale nel custodire e trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni. Un programma che si arricchisce anno dopo anno — mostre, proiezioni, conferenze, laboratori didattici — ma che trova nel dialogo diretto con i testimoni la sua forma più alta e insostituibile.
Un impegno che viene da lontano
Le radici dell'Educazione alla Memoria del Comune di Rimini affondano nel 1964, quando l'Amministrazione comunale organizzò e finanziò uno dei primi viaggi italiani per studenti nei luoghi della deportazione — una scelta lungimirante che anticipò di decenni una pratica educativa oggi riconosciuta come imprescindibile. Da quella intuizione pionieristica è nata un'attività istituzionale strutturata e continuativa, capace di coinvolgere generazioni di giovani e di allargare progressivamente lo sguardo: dalla Shoah alle vittime dei totalitarismi nazifascisti, dalla Resistenza ai temi della responsabilità civile individuale e collettiva.
In oltre sessant'anni di attività, più di 10.000 adolescenti riminesi hanno partecipato a percorsi formativi che collegano storia e presente, che trasformano il sapere in coscienza
civile. Un impegno riconosciuto anche a livello nazionale: nel 2021 Rimini è stata insignita del titolo di "Città della Memoria", riconoscimento che corona decenni di lavoro educativo e che
rinnova, ogni anno, l'obbligo morale di non lasciare che il passato scivoli nell’oblio.
“Siamo orgogliosi di aver arricchito un programma già così significativo con un appuntamento di questo spessore - dichiara l’Assessora all’Educazione alla Memoria del Comune di Rimini, Francesca Mattei -. L’impegno quotidiano del Comune di Rimini nella costruzione di una cultura del rispetto, della dignità umana e della responsabilità individuale muove proprio dalla conoscenza delle tragedie che hanno segnato il secolo scorso. Dopo aver dato voce ai nostri ragazzi in Consiglio comunale — perché sono loro i veri custodi della Memoria che verrà — oggi abbiamo aperto le porte del nostro teatro più prestigioso a Tatiana Bucci, testimone diretta della Shoah, che ha vissuto le incomprensibili atrocità di Auschwitz. Un’opportunità straordinaria non solo per i nostri studenti, ma per l’intera comunità. Ogni iniziativa come quella di questa mattina nasce con un obiettivo preciso: fare della memoria non un gesto commemorativo, ma un atto vivo di cittadinanza. Dal 1964 Rimini ha scelto di investire nella formazione delle nuove generazioni attraverso la conoscenza diretta dei luoghi e delle storie della deportazione. È un patrimonio che continueremo a coltivare con determinazione, perché la Memoria non resti parola scritta, ma diventi strumento concreto di coscienza civile e di impegno nel presente.”
L’Attività di Educazione alla Memoria, diretta da Fabio Cassanelli, anche quest’anno è stata realizzata con la direzione scientifica della storica Laura Fontana, da poco scomparsa e che anche per l’incontro di questa mattina è stata determinante.
L’attività si sviluppa anche con la partecipazione dell'Istituto per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Rimini.
La video registrazione della conferenza di questa mattina con la testimonianza di Tatiana Bucci sarà disponibile on line, sulla pagina ‘media’ del sito web dell’Attività di Educazione alla Memoria ( https://memoria.comune.rimini.it/ ) a partire dalla prossima settimana.
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