Teatro e letteratura per l’8 marzo: Rosa Matteucci a Poggio Torriana
La scrittrice protagonista della rassegna “Mentre Vivevo” con l’incontro “Volevo il mappamondo”
Domenica 8 marzo, per la Giornata internazionale della donna, Mentre Vivevo - la rassegna di teatro e arti del contemporaneo curata da associazione quotidianacom presso la Sala Teatro di Via Costa del Macello a Poggio Torriana - ospita Rosa Matteucci in un incontro dal titolo Volevo il mappamondo.
Scrittrice, artista poliedrica, ha fatto teatro e cinema. Dopo il successo del suo romanzo di esordio, Lourdes, l’ultimo dal titolo Cartagloria è stato proclamato Libro dell'anno 2025 dal programma radiofonico Fahrenheit di Rai Radio3, pubblicato da Adelphi, che racconta un viaggio tragicomico di crescita interiore e accettazione della propria "croce".
Oltre all’originalità, la prerogativa centrale della Matteucci è senz’altro lo stile, sempre in sintonia con la vicenda narrata, mai essenziale né barocco, mai in cerca di soluzioni ad effetto, lo stile della scrittrice risulta elegante e raffinato, aulico nell’accezione più nobile del termine: un esempio di come la propria cultura possa essere messa al servizio del lettore.La scrittrice non offre mai un punto di vista “comune”: i suoi protagonisti osservano le cose da una prospettiva diversa, aprendo sfondi da una visuale che arricchisce le storie di particolari che regalano alle scene una compiutezza naturale.
Matteucci possiede qualità uniche nel panorama letterario italiano: irriverente e dissacrante, caustica e (auto)ironica, insolente e drastica, non ama le mezze misure né si ferma nel momento in cui il “politicamente corretto” suggerirebbe.
Scava a fondo nelle situazioni, scopre implacabilmente i suoi personaggi che, macchiette popolari o aristocratici decaduti che siano, mettono in scena i propri sentimenti più nascosti, anche quelli che ognuno di noi si vergognerebbe di confessare.
“Rosa Matteucci scrive davvero”, osservava una ventina d’anni fa Carlo Fruttero, che sulla Stampa la definì “Una scrittrice contro la prosa omeopatica” e aggiunse: “Io non la conosco, non so niente di lei, non so chi siano i suoi referenti letterari. Così a fiuto mi vengono in mente tre nomi, Céline, Beckett e Thomas Bernhard, inclini a una visione della vita così disperata da sconfinare nella più grandiosa comicità.”
Rosa Matteucci sarà in dialogo con Paola Vannoni di quotidianacom per un inedito, imprevedibile confronto.
L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Poggio Torriana.
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