Teatro Galli, la nuova stagione invita a “uscire dal guscio”
Prosa e danza tra grandi interpreti, classici e contemporaneo: da Pannofino a Favino, da Bergamasco a Orsini
“Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito”. Sono i versi di Amleto di Shakespeare a guidare e ispirare la nuova stagione di prosa e danza 2026_2027 del Teatro Galli. Un calendario che si sviluppa nella sua consueta articolazione – turni ABC, turno D, fuori abbonamento – che offrirà al pubblico il meglio della scena teatrale con i grandi maestri del palcoscenico e della drammaturgia, ma che rilancia la sua attenzione sulle espressioni del contemporaneo, nella consapevolezza della capacità del teatro di leggere, capire e interpretare la realtà. In un periodo storico complesso, dove la paura e la solitudine si insinuano nel quotidiano, la Stagione invita, a prescindere dall’età, a ‘uscire dal guscio’, ad abbandonare le proprie confort zone e mettersi in discussione in teatro, tra fantasia, classici senza tempo e affondi sull’attualità.
Turni ABC
Amleto è alfa e omega del percorso ABC che debutta (20-22 novembre) con Rosencrantz e Guildenstern sono morti tragicommedia scritta nel 1966 dall’inglese Tom Stoppard che attinge al capolavoro di Shakespeare mettendo al centro due personaggi minori dell'opera originale, amici d'infanzia del principe Amleto. Sul palco un tris di attori d’eccezione: Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. Sarà invece Leonardo Lidi (all’ultima Mostra di Venezia con Serpenti di Roberto De Paolis) a dare voce all’Amleto con la sua regia innovativa per la produzione del Teatro Stabile di Torino (23-25 marzo).
Grandi sodalizi artistici tra quinte e palcoscenico: una inedita Sonia Bergamasco è diretta da Antonio Latella in Oscar (27-29 novembre), rilettura teatrale dell’anime da cui è stato tratto l’iconico cartone animato giapponese degli anni Ottanta (Lady Oscar), Pierfrancesco Favino guida Anna Ferzetti (Nastro d’Argento per La Grazia di Sorrentino) nell’adattamento italiano di People Places and Things (2-4 febbraio) del britannico Duncan Macmillan, mentre Alessandro Gassmann firma la regia Stato contro Nolan di Stefano Massini, affondo sui meccanismi di manipolazione dell’informazione ambientato nel Midwest degli anni Cinquanta. E ancora: torna sul palco riminese Umberto Orsini guidato in scena da Massimo Popolizio in Prima del temporale (15-17 dicembre): un’imperdibile prova di attore di un gigante del Teatro italiano, tra frammenti di vita personale e artistica e spaccati di storia del nostro Paese.
Completa il percorso Gianfelice Imparato con ll medico dei pazzi (12-14 gennaio), la divertente farsa scritta a inizio Novecento da Eduardo Scarpetta qui diretta da Leo Muscato.
Turno D
Il Novecento irrompe nel turno D, che propone un percorso tra la letteratura del nostro tempo e i grandi temi del contemporaneo. Riecheggiano sul palco le pagine di autori che hanno lasciato un segno nella cultura del nostro Paese: da Accabadora (11 novembre) con Anna Della Rosa dal romanzo di Michela Murgia, a Il bar sotto il mare di Stefano Benni (21 gennaio) portato in scena da Antonio Ornano. E ancora Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo (di cui ricorre il centenario della nascita) e Franca Rame con Lodo Guenzi diretto da Giorgio Gallione (28 gennaio) e Argo liberamente ispirato al romanzo “Storia di Argo” di Maria Grazia Ciani, per la regia di Serena Sinigaglia (14 marzo).
Trae invece input da un capolavoro di un Maestro della letteratura russa come Michail Bulgakov lo spettacolo Vita del signor Molière con Fausto Paravidino (17 febbraio). Peppino Mazzotta è protagonista di Enigma (19 marzo), commovente commedia incentrata sulla figura dello scienziato Alan Touring, storia celebrata nel film The Imitation Game. Ruota infine sul rapporto conflittuale tra ricerca del consenso immediato e l’aspirazione alla felicità l’applauditissimo Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro (12 dicembre) del pluripremiato autore e regista Emanuele Aldrovandi.
Fuori abbonamento
Tante anche le proposte fuori abbonamento, per un cartellone che ancora potrebbe riservare qualche nuovo titolo a sorpresa. Ad aprire la stagione 26_27 saranno i Motus, con Frankenstein_Diptych (30 ottobre), progetto in due parti (A love story ore 19.30 e History of hate ore 21.15) che rilancia un mito letterario come specchio politico della società. Celebra invece uno dei Maestri della pittura più amati di sempre Monet. Una vita a colori, (18 novembre) omaggio portato in scena da Marco Goldin, che si fa supportare nel racconto da tecnologie 3D e scenografie digitali. Spazio anche alla comicità con una delle coppie più amate dal pubblico, Ale & Franz, che in Capitol’ho celebra trent’anni di carriera tra palco e piccolo schermo (21 febbraio). Immancabile l’appuntamento con l’operetta della Compagnia Corrado Abbati che quest’anno propone Il Pipistrello su musica di Johann Strauss (8 dicembre).
La stagione abbraccia anche il Teatro degli Atti che ospita Nord-Ost. Crisi al Teatro Dubrovka, uno spettacolo di teatro civile che riunisce quattro teatranti riminesi in un progetto artistico condiviso: in scena Chiara Cicognani, Camilla Fabbrizioli e Ute Zimmermann e alla regia Mara di Maia (4 dicembre). Ispirato alla vita di Liliana Segre Io ricordo, della compagnia Alma Rosè (7 febbraio, spettacolo per il Giorno della Memoria).
La novità: tre spettacoli anticipano alle 19
La Stagione del Teatro Galli si mette in gioco, introducendo una novità per il pubblico riminese: per tre spettacoli in cartellone il sipario si alzerà alle ore 19, in anticipo rispetto al ‘canonico’ orario delle 21. Una sperimentazione – già ampiamente in uso in molti teatri europei e italiani – pensata per intercettare pubblici diversi e che risponde alla volontà del Teatro e della Città di ampliare la platea di spettatori di tutte le età.
Tre spettacoli di narrazione, tre occasioni per immergersi nelle storie: ispirata ad un racconto di Adelbert von Chamisso L’ombra perduta di Peter Schlemihl di e con Marco Baliani (11 febbraio, Teatro degli Atti), mentre attinge alle atmosfere de Le mille e una notte il nuovo lavoro di Fanny & Alexander Sharazade (2 marzo, da 13 anni, spettacolo tout public). Infine quotidianacom, affiancati dal viaggio sonoro di Chiara Raggi e Gianluca Morelli, propongono un inedito parallelismo tra due personalità estremamente diverse ed entrambe a loro modo ‘scomode’, uno dei più grandi compositori di tutti i tempi e una giornalista mai banale: verdi e fallaci (27 febbraio, Teatro degli Atti).
Danza
Doppio appuntamento con la danza, tra fiaba e cinema: il coreografo Mauro Bigonzetti, già direttore di Aterballetto e del corpo di ballo del Teatro alla Scala, rilegge l’eterna favola de Lo Schiaccianoci (24 gennaio), portata sul palco dalla pluripremiata MM Contemporary Dance Company. Si sogna con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto nell’omaggio a Ennio Morricone, firmato dal coreografo e regista Marcos Morau (2 aprile).
“’Fuori dal guscio’ racconta l’idea che è alla base delle politiche culturali cittadine che vogliamo perseguire: il teatro, l’arte, come esperienza condivisa, non solo come un bene di cui fruire – sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - In un tempo in cui è sempre più facile chiudersi dentro spazi individuali, il teatro conserva una forza preziosa: non solo un’occasione di intrattenimento, ma uno stimolo ad aprirsi, a mettersi in discussione, un invito alla scoperta. La nuova stagione del Galli prova a farlo tenendo insieme i grandi maestri della scena e le voci del contemporaneo, con un’attenzione particolare alla costruzione di un pubblico sempre più ampio e partecipe”.
Teatro No Limits
Anche nella Stagione di Prosa 2026-27 prosegue il progetto “Teatro No Limits”, realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì per consentire al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo, rendendo “visibili” grazie alle audiodescrizioni, scene, costumi, movimenti degli attori e ogni altro elemento silenzioso della messa in scena. Tre gli spettacoli audiodescritti: Oscar (27 novembre), Prima del temporale (15 dicembre) e quest’anno la danza, con Notte Morricone (2 aprile).
Il teatro e i giovani
Tantissimi i progetti nati per alimentare la curiosità, l’interesse e le opportunità per i più giovani di avvicinarsi al Teatro. Continua la collaborazione con le scuole della città: oltre alla presenza degli studenti agli spettacoli serali, ai ragazzi delle scuole superiori sarà riservata la matinée di Amleto (24 marzo), mentre si rinnova la partnership con Soroptimist Rimini che insieme alla Direzione del Teatro permetterà ad alcuni studenti di assistere gratuitamente agli spettacoli in abbonamento, invitandoli a recensirli sulla base delle loro impressioni ed emozioni.
Per gli spettatori più piccoli torna il cartellone di “nuove generazioni” a cura di Associazione Culturale e Teatrale Alcantara, e “Sciroppo di Teatro" curato da Ater fondazione, con tre spettacoli ad hoc per spettatori dai 4 anni (domenica 21 febbraio, 21 marzo, e 4 aprile) sempre agli Atti.
Diversi anche i progetti collaterali legati alla danza e ai giovani danzatori e danzatrici del territorio, con appuntamenti come Sosteniamo il talento, il gala delle scuole di danza riminesi, Ita Kids Festival.
Il progetto grafico della Stagione è a cura di Marco Cazzato (artwork) e Tundra Studio (design).
La Stagione di Prosa e Danza del Teatro Galli è realizzata dal Comune di Rimini in collaborazione con Ater Fondazione e con il sostegno di Gruppo Maggioli, Lasersoft e Mad Lele McDonald's Rimini.
INFO DI PREVENDITA
Nuovi abbonamenti da sabato 10 ottobre
Rinnovo abbonamenti della precedente stagione da martedì 22 settembre
Prevendite biglietti degli spettacoli di novembre e dicembre da sabato 24 ottobre al botteghino del Teatro Galli e online su Vivaticket.
Prevendite biglietti degli spettacoli di gennaio – aprile da sabato 5 dicembre
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