Terremoto in Romagna: scossa di magnitudo 4.4 nel Ravennate, avvertita distintamente anche a Rimini

Gente in strada e centralini dei Vigili del Fuoco presi d’assalto

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 gennaio 2026 09:40
Terremoto in Romagna: scossa di magnitudo 4.4 nel Ravennate, avvertita distintamente anche a Rimini - Scossa di 4.4 nel ravennate
Scossa di 4.4 nel ravennate
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Paura in Romagna: una prima scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata dagli strumenti dell’Ingv alle 9.27 a una profondità di 23 chilometri, con epicentro a 7 km da Russi. La seconda scossa, come rileva la sala sismica dell'Ingv-Roma, è avvenuta due minuti dopo, ed è stata di magnitudo 4.1 con epicentro a 8 chilometri da Faenza. Il terremoto è stato avvertito nettamente in tutto il territorio romagnolo, con centinaia di persone scese in strada per la paura. La scossa si è sentita anche in provincia di Rimini. I centralini dei vigili del fuoco sono stati sommersi dalle telefonate di cittadini impauriti in cerca di informazioni.

Treni temporaneamente fermi per verifiche

Circolazione ferroviaria temporaneamente sospesa, per verifiche tecniche sulla linea, in Romagna, a seguito della scossa di terremoto. Ad essere interessate dalle verifiche tecniche, a quanto appreso, la linea Bologna-Rimini, la linea Ferrara-Rimini, i tratti Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna.

Sono una ventina, 22 poco dopo le 11.15, i treni cancellati, in Romagna, a seguito dei controlli tecnici sulle linee ferroviarie dopo le due scosse di magnitudo 4.3 e 4.1 registrate intorno alle 9.30 con epicentro Russi, nel Ravennate.

Ad essere interessate dalla sospensione della circolazione, in particolare, le tratte da Imola a Cesena, da Castelbolognese a Ravenna, da Mezzano a Ravenna e da Faenza a Ravenna. Le sospensioni e le cancellazioni nelle tratte in questione si sono fatto sentire sulle linee Bologna-Ancona e Bologna-Ravenna-Rimini con diversi convogli a riportare ritardi.

Alla stazione di Faenza, la sospensione temporanea della circolazione e le cancellazioni sono accolte, dai tanti passeggeri scesi dai treni con quieta rassegnazione.

In attesa del termine dei controlli sui binari, avviati sin dai primi momenti dopo le scosse sismiche, si allungano le file alle biglietterie per riprogrammare il viaggio, chiedere informazioni sulla validità dei biglietti, informarsi su eventuali corse sostitutive in autobus.

Particolarmente richiesti, fuori dalla stazione ferroviaria, i taxi per tratti di breve percorrenza, anche in condivisione.

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