Terreno nel Parco del Sasso Simone e Simoncello, il proprietario chiede chiarezza sull’utilizzo dell’area
Da anni un camper è presente sul terreno. Dopo una denuncia archiviata, il proprietario chiede agli enti competenti di verificare la situazione e indicare le procedure per tornare nella piena disponibilità dell’area
Una vicenda che si protrae da circa sei anni e sulla quale il proprietario di un terreno, situato all’interno del Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, chiede ora un chiarimento da parte delle istituzioni competenti. Al centro della questione c’è la presenza continuativa di un camper sull’area, il cui utilizzo, secondo il proprietario, sarebbe proseguito anche dopo la conclusione del rapporto che ne aveva inizialmente consentito l’occupazione. Il proprietario si interroga in particolare sulla situazione attuale dell’area e sulla compatibilità dell’utilizzo del terreno con la destinazione urbanistica e con le disposizioni che regolano il territorio del Parco. Questioni che, sottolinea, dovrebbero essere valutate dagli enti competenti e non possono essere stabilite sulla base delle sole valutazioni dei privati.
Tra gli aspetti che il proprietario chiede di chiarire ci sono dunque la destinazione urbanistica del terreno, l’eventuale presenza di autorizzazioni o altri titoli necessari per l’utilizzo dell’area, nonché l’applicabilità delle norme ambientali e igienico-sanitarie. Resta inoltre da accertare se e quali verifiche siano state effettuate nel corso degli anni dagli enti competenti.
Di fronte al protrarsi della situazione, il proprietario aveva presentato una denuncia alle autorità. Il procedimento penale, riferisce lo stesso interessato, è stato successivamente archiviato, a circa un anno dalla presentazione dell’esposto.L’archiviazione, di per sé, non costituisce una pronuncia sulla regolarità sotto ogni profilo dell’utilizzo dell’area, trattandosi di un provvedimento relativo al procedimento penale. Per questo il proprietario chiede di comprendere anche quali siano le eventuali procedure amministrative da seguire per ottenere la piena disponibilità del terreno. Il nodo centrale, quindi, non riguarda soltanto l'esito della denuncia, ma anche la situazione attuale sotto il profilo civilistico, urbanistico e amministrativo.
La collocazione del terreno all’interno del Parco introduce inoltre il tema della compatibilità dell’utilizzo dell’area con le specifiche norme di tutela del territorio. Saranno eventualmente gli enti competenti, ciascuno per le proprie attribuzioni, a poter verificare la situazione. Tra gli aspetti da chiarire rientrano quindi la destinazione urbanistica dell’area, la compatibilità della presenza continuativa del camper con tale destinazione, il rispetto delle disposizioni del Parco e l’eventuale necessità di autorizzazioni o ulteriori requisiti. Il proprietario chiede in particolare di sapere quale sia il soggetto istituzionale competente a effettuare queste verifiche e quale percorso previsto dalla legge debba seguire per tornare nella disponibilità del proprio terreno.
La vicenda resta dunque da ricostruire attraverso gli atti e le posizioni di tutti i soggetti coinvolti. Per arrivare a una valutazione completa sarà necessario conoscere, oltre alla versione del proprietario, anche il titolo in base al quale l’area viene attualmente utilizzata, le ragioni dell’archiviazione del procedimento e le eventuali valutazioni già espresse da Comune, Ente Parco e altri organismi competenti.
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