"Ti uccido nel sonno": insulti e botte al marito davanti alla figlia, chiesta la condanna

Calci, sputi e il conto svuotato: l'inferno di un marito riminese tra le mura di casa

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 marzo 2026 06:50
"Ti uccido nel sonno": insulti e botte al marito davanti alla figlia, chiesta la condanna - Aula tribunale, repertorio
Aula tribunale, repertorio
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Avrebbe picchiato, insultato e minacciato di morte il marito davanti alla figlia minorenne. Per questo una donna riminese di 50 anni rischia una condanna a 3 anni e 6 mesi: è la richiesta del pm Davide Ercolani nel processo per maltrattamenti aggravati.

Secondo l’accusa, tra il 2020 e il 2021 la donna, spesso sotto l’effetto dell’alcol, avrebbe aggredito più volte il coniuge con pugni, sputi e offese, arrivando a dirgli “ti uccido nel sonno”. Episodi avvenuti anche durante il lockdown e davanti alla figlia, allora 10enne.

L’uomo in diverse occasioni avrebbe chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per proteggere la bambina. Tra le contestazioni anche l’utilizzo della carta di credito del marito, con il conto quasi azzerato.

In aula l’imputata, difesa dall’avvocata Lucia Varliero, ha respinto le accuse, ammettendo solo uno schiaffo e negando abusi di alcol o violenze sulla figlia.

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