Torna a Poggio Torriana la rassegna “Mentre Vivevo”

Domenica 22 febbraio in scena “Altre Stanze” di Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia alla Sala Teatro di Via Costa del Macello

A cura di Grazia Antonioli Redazione
17 febbraio 2026 11:37
Torna a Poggio Torriana la rassegna “Mentre Vivevo” -
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Domenica 22 febbraio torna Mentre Vivevo, la rassegna di teatro e arti del contemporaneo curata da associazione quotidianacom presso la Sala Teatro di Via Costa del Macello a Poggio Torriana (RN).Sogno, memoria, immagine poetica. Così si potrebbe in parte descrivere Altre Stanze, il lavoro che Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia  presenteranno Domenica 22 febbraio alle 17.30.

Garbuggino/Ventriglia è un duo artistico formatosi nel 2002 e attivo a Livorno da oltre due decenni di strenua resistenza, per affermare l’essenzialità e insieme la potenza espressiva del teatro. Finalisti nelle ultime due edizioni del Premio UBU nella sezione progetti speciali, con Altre Stanze presentano uno spettacolo in movimento, ogni volta diverso, le cui stanze entrano in “altre” stanze, i sogni in altri sogni, i suoni in altri suoni.
Un pensiero, anche, sul senso dell’espressione artistica: sulle forme che emergono in relazione ai contenuti, sulla corrente sotterranea che continua ad alimentarne la necessità.
A risultare sorprendente è la cura delle transizioni da una all’altra stanza, tra suoni diffusi che si mescolano al parlato e poi al soffio nello strumento, in una fluidità lattiginosa eppure piena di rigore.
In scena non c’è bisogno di nulla, fuorché di due sedie rimediate su piazza; gli abiti appariranno casuali, solo qua e là vi si appunteranno minimi accessori simbolici. Un estratto dal dialogo tra Amleto e Ofelia dato da Ventriglia – con un velo nuziale tirato indietro sulla faccia stranulata – termina in un solo di sax soprano suonato dallo stesso attore, che come un pifferaio richiama in scena Garbuggino.

Altre stanze è parte di una più ampia ricerca: navigando lungo le coste del malinconico archetipo del Don Chisciotte di Cervantes, la compagnia si spinge oltre in un’operazione di sottrazione drammaturgica che punta all’esegesi del frammento come imprevedibile cellula generatrice di una storia.
Silvia e Gaetano provano ad incarnare creature viste attraverso l’archetipo del don Chisciotte: esseri asimmetrici al mondo, capaci ancora di rovesciare la vita attraverso l’ideale, di incontrarsi al centro del cosmo per antica saggezza o ricerca d’amore.

La rassegna è realizzata con il sostegno del Comune di Poggio Torriana.

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