Torna a Riccione Niccolò Fettarappa con la distopia comica di “Orgasmo”
Al centro dello spettacolo la crisi del desiderio nella società contemporanea, tra ironia graffiante e scenari apocalittici
Dopo il successo del dissacrante La sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo, presentato lo scorso anno, Niccolò Fettarappa torna a Riccione e giovedì 26 febbraio (ore 21, sala Granturismo) mette in scena il testo con cui nel 2023 ha raggiunto la finale del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” under 30: Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso. Un’opera caustica, che conferma l’ironia graffiante e visionaria di uno dei talenti più immaginifici del nuovo teatro italiano, qui impegnato nella triplice di veste di autore, regista e interprete, affiancato sul palco da Gianni D’Addario, Lorenzo Guerrieri e Rebecca Sisti.
Orgasmo è una divertentissima parodia delle vite moderne, ambientata in uno scenario quasi apocalittico: l’Unione europea ha stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla Terra, l’Italia viene invasa da un’orda di orsi dagli smodati appetiti sessuali, e una coppia in crisi sopravvive all’inerzia di inutili e spenti pomeriggi leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto, mentre un giornalista e uno zoologo incaricato dal governo fanno luce sul mistero degli orsi.
“Quanto può essere divertente ridere delle proprie frustrazioni, specie quando estremizzate su un palcoscenico?” ha scritto Silvia Maiuri su Teatro e Critica recensendo il recente debutto dello spettacolo, all’Arena del Sole di Bologna. “Questo è uno spettacolo a cui ognuno di noi dovrebbe assistere; non solo, che ognuno potrebbe proporre a quell’amico o quell’amica che lavora troppo. … Si ride tanto, si ride con le lacrime, ma tutto quello che riconosciamo in scena come esagerazione e distopia ha una derivazione dal reale.”
“Non si fa più sesso” commenta Fettarappa. “Lo dicono le statistiche e io posso confermarlo. A constatarlo sono psicologi, psichiatri, sociologi. Una epidemia di pigrizia sessuale, una inedita e preoccupante crisi del desiderio che colpisce principalmente le coppie di giovani amanti. Cosa è successo? Questa rapida deflazione dell’eccitazione va di pari passo con l’aumento del consumo di narcotici, antidepressivi o farmaci stimolanti che rendono più prestanti nel mondo del lavoro. Mentre questa anestesia di massa dilaga, la febbre lavorativa aumenta.”
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