Torna il grande caldo sul Riminese: Randi, "Nell'entroterra massime sui 37-38°, in costa 34-36°"
Il picco del caldo tra il 1° e il 7 agosto: "Nell'entroterra con correnti da sud-ovest potrebbero esserci valori più alti, ma sarebbe caldo torrido, con umidità bassa"
Dopo una settimana di temperature più miti, in Provincia di Rimini è tornato protagonista l'anticiclone africano. Il periodo più caldo, rileva Pierluigi Randi, presidente di Ampro, sarà tra il 1° e il 7 agosto, poi c'è grande incertezza. Con i dati attuali, i picchi di questa ondata di caldo, relativamente alle temperature massime, dovrebbero essere in un range tra i 37 e i 38 gradi per il primo entroterra e zone di pianura, 34-36° per la costa. Al momento non dovrebbero registrarsi valori record, ma questi picchi termici dovrebbero riproporsi per più giorni. Diversamente da altre zone della Regione, all'orizzonte non ci sono i fatidici 40°: "Direi di no. Dovremmo rimanere su valori più bassi, in particolare su Rimini e la fascia costiera. Sull'entroterra però non ci discosteremo molto da quei valori, alla luce dei dati attuali", evidenzia Randi. C'è però un punto di incertezza: "Se dovessero intervenire correnti da Sud-Ovest, il fohn appenninico, allora si potrebbe anche salire". Ma sarebbe un caldo molto secco, torrido: finora anche nell'entroterra si è dovuto far fronte a caldo afoso, umido. Umidità che sale in costa, dove si registrano temperature massime più basse, ma ugualmente situazioni di disagio bioclimatico, specie di notte: in costa, diversamente dall'entroterra, i valori non scendono in maniera rilevante.
L'ondata di caldo appena iniziata sembra ricordare quella dell'agosto 2017: "In realtà a 1500 atmosfere abbiamo temperature più basse rispetto all'agosto 2017 (e quindi anche al suolo, ndr), ma sarà più lunga".
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