Tragedia di Olbia, il dramma del padre: a processo per il rogo in cui morì il figlio

La difesa: "Fornello non suo"

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 marzo 2026 06:24
Tragedia di Olbia, il dramma del padre: a processo per il rogo in cui morì il figlio - © Ansa
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Il gup del Tribunale di Tempio Pausania ha rinviato a giudizio Daniel Roman Imbuzan, imprenditore 54enne riminese di origini rumene, per omicidio colposo dopo la morte del figlio Samuel, 11 anni, nell’incendio di un camper avvenuto nell’agosto 2023 vicino alla spiaggia di Bados, a Olbia. La richiesta è stata avanzata dalla pm Noemi Mancini.

Secondo l’accusa, l’uomo stava cucinando su un fornello da campeggio collegato a bombole di gpl quando, a causa di una fuga di gas, si è verificata un’esplosione che ha provocato il rogo in cui è morto il bambino. A Imbuzan vengono contestati anche le lesioni alla moglie Tatiana Lisi e l’incendio boschivo.

Per la Procura l’uomo non avrebbe verificato la sicurezza dell’attrezzatura, utilizzata in una giornata ventosa e in un’area non autorizzata ai camper.

La difesa, affidata all’avvocato Antonello Desini, sostiene invece che fornello e bombole non fossero di proprietà di Imbuzan ma di altri camperisti, poi diventati irreperibili. L’uomo, rimasto ustionato sul 40% del corpo mentre tentava di salvare il figlio, affronterà ora il processo.

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