Trasporto pubblico, Lega "demolisce" Corsini: "Start chiede soldi al Governo dopo piani industriali fallimentari"

Il segretario comunale Giani: "Corsini vive in una realtà immaginaria"

28 agosto 2026 06:00
Trasporto pubblico, Lega "demolisce" Corsini: "Start chiede soldi al Governo dopo piani industriali fallimentari" - Autista di autobus REPERTORIO
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La Lega, tramite il segretario comunale Gilberto Giani, replica al presidente di Start Romagna Andrea Corsini, che intervenuto al Meeting aveva chiesto al Governo investimenti sul trasporto pubblico locale. Per Giani, Corsini "vive in una realtà immaginaria", mentre le sue richieste sono fatte "per appianare errori e problemi che derivano da anni di scelte errate e piani industriali fallimentari".

Giani punta il dito sui rincari: "Start è già intervenuta pesantemente sugli utenti (almeno quelli che pagano) aumentando le tariffe dei titoli di viaggio occasionali e gli abbonamenti dal 1° giugno 2026: l’incremento da 2 a 3 euro per il Trc da Rimini a Riccione non è poca cosa". Rimangono "i disservizi a Rimini, come a Cesena e a Ravenna, dove sono denunciati ritardi, improvvise cancellazioni di corse, scarsa sicurezza".

Corsini ha poi ipotizzato una società unica regionale del trasporto pubblico, un'ipotesi poco gradita alla Lega: "In Emilia-Romagna gli esperimenti di area vasta realizzati dalla sinistra non hanno dato buoni risultati in termini di efficienza, risparmio e qualità dei servizi erogati. Ricordiamo a Corsini che il solo Trc Rimini–Riccione è costato alla collettività la bellezza di circa 93milioni di euro contestualmente alla promessa di pensionare le linee 10 e 11, che, al contrario, sono tuttora in funzione. Quindi doppio costo di gestione e manutenzione e, in aggiunta, non è stata data alcuna risposta alla legittima domanda se il Trc riesca a sostenersi con la vendita dei titoli di viaggio".

E ancora sul Trc: "Pretendere altri fondi quando è in arrivo un nuovo tratto di Trc da Rimini Stazione a Rimini Fiera per la bellezza di 60 milioni di euro, già finanziati dal ministero, è quantomeno sfrontato”.

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