Truffa da 1,2 milioni ai danni di Amazon: sei imputati a processo a Rimini
Contestati bancarotta fraudolenta, auto-riciclaggio ed evasione fiscale. Chieste condanne per quasi 25 anni
Sei persone, tra amministratori e dipendenti di due società riminesi, sono a processo con accuse che vanno dalla bancarotta fraudolenta all’auto‑riciclaggio, fino all’evasione fiscale, nell’ambito di una presunta truffa ai danni di Amazon da circa 1,2 milioni di euro.
Secondo la Procura di Rimini, il sistema si basava su un meccanismo lineare ma efficace: dopo aver ricevuto ordini per smartphone e altri dispositivi elettronici, le aziende avrebbero comunicato alla piattaforma codici di spedizione falsi. L’inserimento dei tracking, pur inesistenti, faceva scattare automaticamente i pagamenti da parte di Amazon, senza che la merce venisse mai consegnata.
Il metodo sarebbe stato utilizzato tra il 2015 e il 2016 da due società poi fallite. Per gli imputati la Procura ha richiesto condanne complessive per quasi 25 anni di reclusione.
La vicenda è emersa nel settembre 2022. Nel corso del procedimento il reato di truffa è caduto in prescrizione, ma restano in piedi le contestazioni per gli altri illeciti.
Amazon, costituitasi parte civile, si è dichiarata parte lesa nel procedimento.
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