Truffe sul web, il giudice accoglie le eccezioni della difesa: prosciolto avvocato Riminese
Cade l'accusa per l'imputato
Si è concluso con una sentenza di non luogo a procedere il procedimento a carico di un avvocato riminese di 49 anni, difeso dagli avvocati Mirko Damasco e Andrea Muratori. Il professionista era uno degli imputati coinvolti in un vasto processo per presunte truffe online avviato dalla Procura di Rimini, che vedeva diverse persone accusate di aver gestito, in concorso tra loro, la vendita fittizia di smartphone, computer e altri dispositivi elettronici attraverso alcuni siti internet.
Il decreto di citazione a giudizio contestava oltre cinquanta episodi di truffa, commessi ai danni di acquirenti in tutta Italia, che avevano pagato prodotti mai ricevuti. La maggior parte degli imputati risultava irreperibile al momento della citazione. I difensori del 49enne, unico imputato presente al procedimento, hanno sollevato due eccezioni preliminari: la genericità del capo d'imputazione e la tardività delle querele.
Secondo la difesa, il ruolo del proprio assistito veniva descritto negli atti soltanto in modo indiretto, attraverso il riferimento a utenze telefoniche a lui riconducibili o alla disponibilità di corrispondenza cartacea presso un recapito a lui collegato, senza che fosse mai chiarito, capo per capo, quale fosse il suo concreto contributo, fosse esso ideativo, esecutivo o di semplice supporto logistico.
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