Turismo a Rimini, sondaggio tra 313 hotel: "Luglio in forte calo"
Riviera Sicura e Conflavoro: "Giugno è stato ottimo, ma solo un albergo su quattro ha aumentato le tariffe"
Un giugno migliore delle aspettative, un luglio in netto calo rispetto al 2025 e un agosto ancora tutto da decifrare. È il quadro che emerge dal sondaggio promosso dall'associazione Riviera Sicura e da Conflavoro Pmi tra 313 albergatori riminesi, pari a circa il 30% delle strutture ricettive del territorio. Secondo i promotori dell'indagine, i risultati raccontano una realtà diversa rispetto ai dati ufficiali diffusi nei giorni scorsi. In particolare, il mese di giugno viene descritto come "decisamente buono" in termini di occupazione, mentre maggio avrebbe registrato maggiori difficoltà. Il giudizio su luglio è invece quasi unanime: gli operatori parlano di un netto peggioramento rispetto alla stagione precedente. Più incerte le prospettive per agosto, che potrebbe comunque chiudersi su livelli simili al 2025. Dal sondaggio emerge anche la difficoltà delle imprese a trasferire sui prezzi l'aumento dei costi di gestione. Solo un albergo su quattro dichiara di essere riuscito ad aumentare le tariffe rispetto allo scorso anno, mentre circa una struttura su tre afferma di averle addirittura ridotte per mantenere un buon livello di occupazione.
"La massiccia partecipazione al sondaggio è già di per sé il segnale della preoccupazione del settore", commenta Giosuè Salomone, presidente di Riviera Sicura e direttore di Conflavoro PMI. Salomone spiega che, per verificare i risultati raccolti, sono stati coinvolti anche alcuni tra i principali fornitori di servizi agli hotel, come lavanderie industriali e aziende alimentari. "Il confronto con questi operatori conferma quanto dichiarato dagli albergatori. Si è parlato di un giugno in flessione, mentre per noi è stato un mese eccezionale. Ben diversa la situazione di luglio, che è stato negativo senza appello".
Secondo Salomone, tra le principali criticità pesano la riduzione del potere d'acquisto delle famiglie italiane e il continuo aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Inoltre, il giudizio espresso dagli operatori sull'azione della politica evidenzia la necessità di una strategia di lungo periodo per la destinazione turistica.
Sulla stessa linea anche il presidente di Conflavoro PMI Rimini, Corrado Della Vista, che evidenzia come gli eventi fieristici abbiano sostenuto le presenze nei mesi di spalla, mentre il turismo balneare stia cambiando. "Assistiamo sempre più a un turismo 'mordi e fuggi', con soggiorni brevi e una spesa concentrata sui servizi essenziali. Lavorano meglio le strutture che offrono la ristorazione interna, perché le famiglie cercano formule tutto compreso e costi certi".
Della Vista sottolinea inoltre come il costo complessivo di una vacanza sia aumentato sensibilmente, tra carburanti, pedaggi autostradali e spese di viaggio, riducendo il budget disponibile una volta arrivati a destinazione. Un segnale positivo arriva invece dal turismo internazionale, favorito dall'incremento dei collegamenti aerei. "È una clientela che si muove maggiormente sul territorio e utilizza anche ristoranti e altri servizi esterni. Il turismo sta cambiando e dobbiamo adeguare l'offerta, puntando sulla qualità e su una programmazione capace di sostenere Rimini durante tutto l'anno".
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