Turismo, l'appello di Sacchetti: "L'entroterra romagnolo faccia squadra o rischia di non esistere"
"Serve un tavolo permanente tra i Comuni dell'entroterra"
Il sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti, rilancia il tema del turismo dell’entroterra romagnolo e invita i Comuni a fare squadra, prendendo spunto dalla presentazione di “A Spass”, il nuovo servizio di navetta turistica che collega costa e colline.
Secondo Sacchetti, l’iniziativa rappresenta “una bella novità e un’opportunità per l’entroterra romagnolo”, ma da sola non basta. “Dobbiamo smettere di pensare di essere bravi da soli – sottolinea il primo cittadino, anche membro del Cda di Visit Romagna –. Tutti i nostri Comuni sono belli, accoglienti e capaci, ma se non stiamo insieme nessuno è davvero in grado di esistere sui mercati turistici internazionali”.
Per Sacchetti, la Romagna deve presentarsi come un sistema integrato, in cui la costa e l’entroterra si completano a vicenda: “Noi siamo il colore che arricchisce il quadro con storia, paesaggio, natura ed enogastronomia. Dai Malatesta al Montefeltro, in pochi chilometri si concentra un patrimonio culturale e identitario straordinario”.
Da qui la proposta di aprire un tavolo permanente dei Comuni dell’entroterra per costruire una strategia comune con la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è mettere in rete eventi, manifestazioni e fiere tradizionali attraverso un calendario condiviso, evitando sovrapposizioni e rafforzando la promozione territoriale.
Il sindaco lancia anche l’idea della “terra delle Fiere”, valorizzando il legame tra la vocazione internazionale di Italian Exhibition Group e le storiche fiere di piazza del territorio: da San Martino e San Michele a Santarcangelo, alla Fiera di San Gregorio di Morciano, fino agli appuntamenti dedicati al tartufo, al Natale, all’ambra, alle castagne e alla trippa nei borghi della Valmarecchia.
“È un patrimonio diffuso che può avere un valore promozionale enorme se messo a sistema”, osserva Sacchetti, che richiama anche la necessità di investire non solo negli eventi ma pure nelle infrastrutture e nei servizi: “Non possiamo promuovere il territorio e poi trovare musei chiusi o collegamenti insufficienti”.
Infine, il sindaco cita i dati turistici della Valmarecchia come segnale di una crescita concreta. Secondo le statistiche ISTAT-Regione Emilia-Romagna, nei dieci Comuni dell’area si contano oggi 843 strutture ricettive e 1.884 posti letto. Le presenze turistiche sono passate dalle 90 mila del 2005 alle oltre 190 mila del 2024, più che raddoppiate in vent’anni.
“Adesso è il momento del salto di qualità – conclude Sacchetti –. Servono una promozione davvero coordinata, investimenti e una politica coerente anche sugli affitti brevi, per fare in modo che le persone scelgano di vivere e dormire nell’entroterra romagnolo, non solo di visitarlo in giornata”.
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