Turista rapinato in viale Regina Elena, condannato uno dei malviventi: l'altro era stato ucciso a Prato e il corpo bruciato
Turista rapinato in viale Regina Elena
Turista rapinato in viale Regina Elena, oggi (martedì 12 settembre) è terminato il processo a carico di un 35enne magrebino, complice del rapinatore, un 37enne connazionale deceduto lo scorso maggio.
Il 35enne, difeso dall’avvocato Ninfa Renzini, è stato condannato, al termine del rito abbreviato, a 4 anni e 20 giorni di reclusione, oltre a una multa di 1400 euro. La pubblica accusa aveva chiesto condanna a 5 anni e 6 mesi. È stata inoltre dichiarata l’estinzione del reato, a seguito di morte dell’imputato, per ciò che concerne appunto l’altra persona processata per i fatti, il 37enne.
Secondo quanto ricostruito nelle indagini, fu quest’ultimo, nella notte tra il 15 e il 16 settembre 2022, a stappare la catenina d’oro dal collo di un turista, impegnato in una passeggiata in viale Regina Elena e in compagnia della fidanzata. Il 35enne distrasse la coppia con una scusa per poi bloccare l’uomo, mentre il complice strappava il monile dal collo del malcapitato. Le grida della fidanzata dell’uomo li mise in fuga: erano le due di notte e due ore dopo la Polizia arrestò i malviventi.
Il 37enne, lo scorso maggio, è stato trovato senza vita all’interno di uno stabile a Prato. Sulla vicenda indaga la locale squadra mobile: secondo gli inquirenti, il giovane è stato ucciso da un connazionale, suo coinquilino, che poi ha cercato di dare fuoco alla salma per sbarazzarsene.
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