Turisti e albergatori in apprensione: le tensioni internazionali pesano sulla Riviera
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran genera incertezza sul settore turistico e preoccupazioni per la stagione estiva 2026
Il settore turistico osserva con crescente apprensione l’evolversi dello scenario geopolitico internazionale. Le recenti tensioni e il conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran alimentano un clima di incertezza che si riflette anche sul comparto turistico e sull’attività delle strutture ricettive.
Alberghi.it, portale specializzato nella promozione delle strutture alberghiere della Riviera Romagnola e non solo, raccoglie le preoccupazioni di molti albergatori che guardano con inquietudine alle possibili ripercussioni economiche e sociali della crisi internazionale.
«Il turismo è un settore estremamente sensibile ai cambiamenti dello scenario globale – spiega Lucio Bonini, CEO con Andrea Sacchetti di Alberghi.it Srl –. Le notizie di guerra e le tensioni tra grandi potenze generano inevitabilmente un clima di ansia e instabilità che può influenzare le scelte di viaggio delle famiglie e dei turisti, a maggior ragione ora che la stagione estiva è alle porte».
Oltre alla dimensione psicologica legata alla sicurezza e alla percezione di stabilità internazionale, gli operatori del settore temono le conseguenze economiche del conflitto. In particolare, preoccupa la possibile impennata dei costi delle materie prime e dell’energia, fattori che incidono direttamente sui bilanci delle strutture ricettive e su quelli delle famiglie che a breve decideranno dove trascorrere le vacanze.
Per Tiziana Colinucci, titolare dell’Hotel Mary Fleur di Viserba (Rimini), «la pessima situazione geopolitica attuale non ci permette di fare progetti a lungo termine, siamo costretti a vivere alla giornata. Preoccupa soprattutto l’aumento previsto dei costi dell’energia elettrica e delle materie prime. Unica consolazione aver installato pannelli solari!»
Condivide la stessa preoccupazione legata a potenziali rincari anche Marinella Mayer, responsabile dell’Hotel Majestic di Igea Marina: il momento è critico e sicuramente non crea i migliori presupposti per la stagione estiva 2026. «Di fronte alle difficoltà, l’unione fa la forza! Servirebbero una collaborazione più solida tra albergatori e campagne pubblicitarie mirate a livello nazionale e non solo».
«Posto che l’unica vera soluzione è la pace, il rimedio in questo momento sarebbe aumentare i prezzi - commenta Raffaele Acampora, titolare degli hotel Rex e Mirage a Lido di Savio - ma questo darebbe avvio a una crisi del settore turistico perché le persone potrebbero rinunciare alle vacanze. Già ora riscontriamo una certa preoccupazione dei clienti: ancora nessuna disdetta per l’estate ma da sabato una drastica riduzione di chiamate e e-mail.»
Lucio Bonini, oltre ad essere CEO di Alberghi.it è anche albergatore: «Affrontiamo da anni una fase complessa che, come albergatore, mi ricorda marzo 2020. Con l’arrivo del COVID-19 proprio alla vigilia della stagione estiva non sapevamo cosa ci aspettasse né quanto a lungo sarebbe durata quella fase di incertezza. Nonostante le preoccupazioni, sono convinto che la Riviera Romagnola resti una destinazione di grande attrattiva, capace di mantenere il proprio richiamo turistico anche in momenti complessi come questo.
Alberghi.it - afferma Bonini - continuerà a monitorare la situazione e a raccogliere le preoccupazioni degli albergatori. Il nostro obiettivo è dare voce alle esigenze di un settore strategico per l’economia del territorio e fare rete di fronte alle difficoltà.
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