Ubriaco al bar, picchia e minaccia i carabinieri. "Vi faccio arrestare", ma alla fine finisce lui in manette
L'uomo è tornato nel locale dopo un primo allontanamento e ha minacciato la titolare. Arrestato per resistenza, ora si trova ai domiciliari.
Prima le lamentele dei gestori di un bar, poi il ritorno nel locale e infine lo scontro con i Carabinieri. È finito con un arresto il pomeriggio di un 47enne residente a Rimini, fermato dai militari con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
La vicenda è avvenuta venerdì 28 agosto in via Marecchiese, all'altezza di un bar. La prima richiesta di intervento è arrivata al 112 intorno alle 11.30. I gestori avevano segnalato la presenza di un uomo che, secondo quanto riportato nel verbale dei Carabinieri, si trovava all'interno del locale in atteggiamento aggressivo e minaccioso, creando disturbo anche alla clientela.
Quando la pattuglia è arrivata, l'uomo si era già allontanato. I militari lo hanno però rintracciato poco dopo, sempre in via Marecchiese, e lo hanno identificato. Durante il controllo avrebbe mostrato un atteggiamento agitato e aggressivo. Ai Carabinieri avrebbe inoltre riferito spontaneamente di essere stato poco prima nel bar e di aver assunto della sostanza stupefacente all'interno del bagno del locale.
Per qualche tempo la situazione è tornata alla calma. Poi, intorno alle 12.40, è arrivata una seconda chiamata al 112. Il 47enne era tornato al bar e, secondo la ricostruzione contenuta nel verbale, avrebbe nuovamente assunto un atteggiamento minaccioso e aggressivo.
Questa volta l'uomo è stato rintracciato all'interno di un vicino negozio di telefonia. Alla vista dei militari avrebbe alzato la voce, cercando il confronto fisico e arrivando a mettersi faccia a faccia con gli operatori. Nel negozio era presente anche una famiglia con una bambina.
La situazione è poi degenerata quando il 47enne è uscito sulla strada. Secondo il verbale, avrebbe continuato a cercare lo scontro con i Carabinieri, arrivando a colpire fisicamente i militari con bruschi movimenti delle braccia mentre cercavano di contenerlo.
Gli operatori hanno quindi deciso di accompagnarlo in caserma. L'uomo avrebbe reagito opponendo resistenza, cercando di colpire i militari con calci e pugni e tentando di impedire la chiusura dello sportello dell'auto di servizio. Avrebbe inoltre lanciato il proprio telefono sul tetto della vettura. Alla fine è stato immobilizzato e portato in caserma.
Ma anche negli uffici dei Carabinieri la situazione non sarebbe tornata tranquilla. Il 47enne avrebbe continuato a minacciare i militari, arrivando a dire: "Vi faccio passare i guai, vi faccio vedere che vi combino, state attenti", aggiungendo di conoscere il pubblico ministero e minacciando di far arrestare gli operatori.
A quel punto è scattato l'arresto in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il 47enne, secondo quanto riportato nel verbale, è risultato avere precedenti di polizia anche per fatti della stessa natura.
Il pubblico ministero di turno ha disposto che l'uomo venisse trasferito presso la propria abitazione, dove dovrà rimanere agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida fissata per sabato 29 agosto al Tribunale di Rimini.
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