UIL Rimini: “Sui diritti dei lavoratori non si tratta, si applicano”

Bertaccini: “Serve un patto vero tra imprese e lavoratori, ma la prima firma spetta al mondo datoriale. No ai lavoratori fantasma e a buste paga che non rispettano il lavoro svolto”

A cura di Grazia Antonioli Redazione
28 aprile 2026 11:02
UIL Rimini: “Sui diritti dei lavoratori non si tratta, si applicano” -
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La UIL di Rimini interviene con una posizione netta sul tema del lavoro e delle condizioni occupazionali, richiamando anche la campagna nazionale “No ai lavoratori fantasma”.

«Sui diritti dei lavoratori non si tratta, i diritti si applicano così come i contratti di lavoro», afferma il sindacato, che pone al centro del dibattito una domanda considerata ancora senza risposta: «Fondi per tutti o fondi per le aziende che veramente valorizzano anche il lavoro dei dipendenti?».

Secondo la UIL, il nodo resta quello della qualità reale del lavoro: «Si chiede sostegno pubblico e fiscalità di favore, ma poi ai lavoratori vengono presentate buste paga che spesso nascondono ore non riconosciute, riposi saltati e diritti negati».

Il sindacato critica anche alcune narrazioni sul mercato del lavoro: «Sentiamo dire che i giovani non vogliono lavorare, ma il problema non si risolve cambiando l’angolazione della discussione». E aggiunge: «La “romagnolità” del lavoratore non si perde per un capriccio, ma quando si chiedono condizioni incompatibili con una vita dignitosa».

Nel mirino anche il settore turistico: «Non si può scaricare ogni anno sui ragazzi la responsabilità della stagione con stipendi inadeguati e il “sorriso obbligatorio”».

Infine, il sindacato rilancia la necessità di un nuovo equilibrio tra imprese, lavoratori e istituzioni: «Un patto lo condividiamo, ma la prima firma deve arrivare dal mondo datoriale. La leva fiscale è importante, ma non può sostituire la responsabilità di chi assume».

«È nelle sedi istituzionali che si deve lavorare per retribuzioni adeguate, rispetto dei contratti e valorizzazione della professionalità. Esistono imprese virtuose: vanno sostenute e distinte da chi gioca al ribasso», conclude il coordinatore confederale UIL Rimini, Michele Bertaccini.

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