Ultras Rimini si avvale della facoltà di non rispondere
Si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, Thomas Costantini, ultrà del Rimini calcio arrestato mercoledì con l’accusa di essere coinvolto negli scontri scoppia...
Si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, Thomas Costantini, ultrà del Rimini calcio arrestato mercoledì con l’accusa di essere coinvolto negli scontri scoppiati tra riminesi e riccionesi durante una partita amichevole il 14 agosto. Negli scontri rimase gravemente ferito a un occhio un ventunenne di Riccione, e in maniera più leggera altri due tifosi riccionesi. Costantini era stato arrestato sulla base dell’ordinanza di custodia cautelare del gip Fiorella Casadei, su richiesta del pm Davide Ercolani. Sulla sua maglia furono trovate tracce di sangue di uno dei feriti, ma i suoi difensori (gli avvocati Giulianelli e Luzzi) hanno sollevato dubbi sulle analisi fatte dai Ris dei carabinieri sostenendo che il Dna deriverebbe da saliva, e non dal sangue.
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