Il ricordo

Un anno senza Evan, il papà di Andrea Delogu: "Quel giorno avevo capito che qualcosa di grave era successo"

Walter Delogu ricorda il figlio morto a 17 anni a Bellaria Igea Marina: "Ho venduto la mia moto e demolito la sua. Gli incontri con i ragazzi mi hanno salvato"

A cura di Glauco Valentini Redazione
29 ottobre 2026 14:44
Un anno senza Evan, il papà di Andrea Delogu: "Quel giorno avevo capito che qualcosa di grave era successo" -
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Il 29 ottobre di un anno fa Evan Oscar Delogu, 17 anni, fratellastro della conduttrice Andrea Delogu, perdeva la vita in un incidente stradale a Bellaria Igea Marina. Frequentava l’istituto Alberghiero di Rimini e a poche settimane dalla maggiore età stava vivendo l’ultimo anno di scuola. Oggi il padre Walter, intervistato dal Corriere, torna su quei momenti.

Quel giorno Evan aveva detto ai genitori che sarebbe andato all’ultima lezione di guida prima dell’esame per la patente. Due giorni dopo gli sarebbe arrivata la Suzuki Swift, pagata interamente con i soldi guadagnati lavorando come bagnino sulle spiagge della Riviera. Prima aveva comprato lo scooter, poi la moto. «Era l’ultima guida prima dell’esame», ricorda il padre.

A far scattare l’allarme fu la telefonata della scuola guida: Evan non si era presentato. «Capii che qualcosa di grave era successo», racconta Walter, ex autista di ambulanze. Dopo aver sentito il suo ex responsabile al centralino, chiamò un carabiniere che gli disse solo: «Corri». Sul luogo dell’incidente vide l’eliambulanza alzarsi in volo e sperò per un istante, poi comprese la verità vedendo un lenzuolo bianco. La moglie svenne.

Il momento più difficile fu avvisare Andrea, che lo conosceva bene: «Sa che rispetto i suoi ritmi di lavoro, e quel giorno la chiamai a un orario insolito». Lei salì su un taxi diretto a Rimini, dove la raggiunse Ema Stokholma. Solo quando erano a circa un’ora dall’arrivo Walter le comunicò la notizia: «Tuo fratello non c’è più». Temeva che l’apprendesse dai giornali.

Dopo i funerali la famiglia ha trovato forza nel sostegno reciproco. La Rai ha concesso ad Andrea tre settimane di permesso. Walter, che porta la sua testimonianza nelle campagne contro le dipendenze, anche con l’associazione Ritrovarsi, è tornato presto a incontrare i giovani: «Quegli incontri mi hanno salvato». Ha scelto di affrontare il lutto da solo, con l’aiuto di uno psicologo ma senza farmaci. La moglie ha attraversato mesi duri e ha ripreso il lavoro di infermiera con turni più fitti. Andrea, secondo il padre, ha poi vinto «Ballando con le stelle» anche grazie alla carica accumulata in quelle settimane.

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