Un borgo romagnolo di confine con un ponte “impossibile”, aveva un incredibile legame con un arte sacra

Scopri Modigliana in Emilia Romagna: storia del Ponte della Vallata, convento dei Servi e una curiosità che stupisce ancora oggi.

A cura di Redazione
30 agosto 2025 14:00
Un borgo romagnolo di confine con un ponte “impossibile”, aveva un incredibile legame con un arte sacra - Foto: Il Faentino/Wikipedia
Foto: Il Faentino/Wikipedia
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Nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, Modigliana è un borgo che sorprende per la sua storia millenaria e per un’opera d’ingegneria considerata audace per l’epoca: il Ponte della Vallata, costruito nel XIX secolo per unire le due parti del paese separate da un profondo burrone. Questo collegamento non fu soltanto una necessità logistica ma rappresentò anche una scelta simbolica, unire due anime della città: quella storica, legata alle antiche mura medievali, e quella più moderna che stava nascendo con l’espansione urbanistica dell’Ottocento.

Il ponte, realizzato con un arco unico in muratura lungo circa 50 metri, divenne all’epoca un progetto pionieristico e ancora oggi è considerato un capolavoro di ingegneria civile. Attraversandolo, il visitatore rimane colpito dal panorama mozzafiato che si apre sotto i suoi occhi: tetti in cotto che si susseguono come un mosaico e colline vitate che disegnano l’orizzonte. Questo scorcio racconta meglio di ogni guida la doppia anima del borgo: un centro storico intriso di memoria medievale e una parte nuova che testimonia la vivacità dell’epoca post-unitaria.

Il Ponte della Vallata è oggi una tappa imprescindibile per chi vuole comprendere la storia di Modigliana: sotto la sua arcata scorre il torrente Acerreta, mentre lungo i suoi bastioni si percepisce ancora l’eco di commerci, pellegrinaggi e passaggi militari che hanno caratterizzato la vita del borgo nei secoli. Proprio grazie a questa infrastruttura, Modigliana riuscì a collegare i quartieri più isolati, facilitando lo sviluppo di botteghe e mercati che segnarono la rinascita economica del territorio nell’Ottocento.

Il convento dei Servi e il legame con l’arte sacra

Altro gioiello di Modigliana è il Convento dei Servi di Maria, fondato nel XV secolo e custode di un patrimonio artistico di grande valore ma poco conosciuto. All’interno del complesso si trovano affreschi rinascimentali attribuiti a scuole locali e tele seicentesche legate al culto mariano, testimonianza di una devozione radicata nella comunità modiglianese.

La posizione del convento, leggermente decentrata rispetto al centro abitato, lo rese rifugio strategico durante i conflitti tra Guelfi e Ghibellini, epoca in cui Modigliana era contesa fra signorie e comuni rivali. L’edificio, semplice nella sua architettura ma ricco di simboli religiosi, rappresenta un luogo di silenzio e meditazione dove ancora oggi i visitatori possono respirare l’atmosfera di secoli di storia monastica.

Una visita al Convento dei Servi permette di compiere un viaggio nel tempo: dalle incursioni medievali alle battaglie del Risorgimento, passando per i periodi di ricostruzione dopo i terremoti che più volte hanno colpito la zona. Ogni pietra racconta un frammento di vita del borgo e la continuità della spiritualità popolare che ha mantenuto viva questa comunità lungo l’arco dei secoli.

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