Un castello che domina le colline riminesi: la rocca di confine che nasconde una storia unica
Scopri il Castello Malatestiano di Coriano: rovine malatestiane, battaglie e il legame con il circuito di Marco Simoncelli.

Un avamposto malatestiano sulle colline di Rimini
Il Castello Malatestiano di Coriano sorge su una collina panoramica a pochi chilometri da Rimini, nel cuore dell’entroterra romagnolo. Costruito tra il XIV e il XV secolo, fu una delle numerose rocche fortificate edificate dai Malatesta per difendere i confini dei loro domini. L’ubicazione strategica permetteva di controllare la valle del Marano e le vie che collegavano la costa adriatica con l’entroterra verso San Marino e la Valconca.
Il castello, oggi in rovina, conserva ancora parte delle mura perimetrali e dei torrioni. Nei secoli fu teatro di conflitti tra i Malatesta e i Montefeltro, che si contendevano il controllo delle rocche romagnole. Dopo il declino delle signorie locali, la struttura perse la funzione militare e cadde progressivamente in abbandono, divenendo una suggestiva testimonianza di architettura difensiva medievale.
Dalla rovina alla valorizzazione culturale
Oggi il sito è stato oggetto di interventi di recupero e valorizzazione: le rovine del Castello Malatestiano di Coriano fanno parte di un percorso storico che lega varie rocche malatestiane della provincia di Rimini. L’area è visitabile e viene utilizzata come location per eventi culturali, rievocazioni storiche e manifestazioni estive che celebrano le tradizioni della Romagna medievale.
Il borgo di Coriano, oltre alla rocca, è noto anche per il Monumento a Marco Simoncelli, pilota MotoGP nato qui, e per il vicino Misano World Circuit Marco Simoncelli, che attira appassionati di motori da tutto il mondo.
Curiosità: la rocca e la Linea Gotica
Una curiosità storica riguarda la Seconda Guerra Mondiale: durante l’offensiva alleata del 1944, l’area di Coriano fu uno dei punti chiave della Linea Gotica. Le alture su cui sorge la rocca furono duramente contese e oggi, nelle campagne circostanti, si trovano ancora resti di trincee e postazioni belliche visitabili con itinerari dedicati alla memoria.