Una campagna per promuovere il tartufo: la Regione investe sul prezioso tubero
La regione conta quasi 10mila cavatori e una ventina di associazioni distribuite da Piacenza a Rimini
La Regione Emilia-Romagna lancia una campagna di comunicazione web e social sul tartufo con un logo comune per coordinare i diversi eventi locali e promuovere le nove varietà presenti dal nero pregiato al bianco pregiato, dal nero invernale al moscato, dall'estivo allo scorzone, dall'uncinato al bianchetto, fino al nero liscio e ordinario. In Emilia-Romagna sono presenti tutte le specie riconosciute a livello nazionale con disponibilità durante tutto l'anno. La regione conta quasi 10mila cavatori e una ventina di associazioni distribuite da Piacenza a Rimini. Sant'Agata Feltria, ogni anno, promuove il prodotto con una fiera nazionale. A Mondaino c'è invece "fossa, tartufo e venere".
La campagna della Regione, così, parte con contenuti social sulle principali piattaforme per promuovere gli eventi dedicati al tartufo. Seguirà un dépliant disponibile nei punti informativi di Comuni, Unioni montane e associazioni con le diverse varietà. Nel 2021 l'Unesco ha dichiarato la cerca e la cavatura del tartufo in Italia patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Dal 2022 l'Emilia-Romagna ha istituito una Consulta per la tutela e la valorizzazione del tartufo con rappresentanti delle associazioni dei tartufai, tartuficoltori e mondo agricolo.
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