Una vita di corsa: Cattolica celebre il decano dei runner, Onelio Galeazzi

Ha cominciato a correre a 10 e non ha nessuna intenzione di smettere

06 maggio 2026 14:13
Una vita di corsa: Cattolica celebre il decano dei runner, Onelio Galeazzi -
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Ha 81 anni, ha cominciato a correre a 10 e non ha nessuna intenzione di smettere. Onelio Galeazzi è il decano dei runner non solo di Cattolica, dove figura anche tra i fondatori dell’Atletica 75, ma di tutto il territorio. Ha un palmares ricco di medaglie e anche di recente è tornato a casa con due ori e un argento, bottino guadagnato ai Campionati italiani Matser di Ancona. Nuove vittorie a cui si è aggiunto anche il riconoscimento da parte dell’amministrazione e della città. La sindaca Franca Foronchi e il vicesindaco Federico Vaccarini lo hanno infatti ricevuto nella sala Giunta di Palazzo Mancini per consegnargli l’attesto di merito sportivo con la motivazione: “Per aver dato lustro al nome di Cattolica nelle competizioni podistiche nazionali e internazionali, per il suo contributo allo sport della città e per essere un esempio, con la sua vita, passione e dedizione, di come lo sport sia, a qualunque età, una fonte di benessere e un’opportunità di crescita oltre ogni limite”.

Presenti alla cerimonia anche Luca Ercolessi, presidente dell’Atletica 75, e la moglie di Onelio Galeazzi, Raiza Achique Rodriguez, anche lei appassionata di corsa.

“A 81 anni continua a correre con la stessa passione di sempre, dimostrando che lo sport non ha età – hanno commentato la sindaca Foronchi e il vice sindaco - Il suo esempio rappresenta un messaggio importante per tutta la comunità: impegno e costanza sono valori che accompagnano ogni passo, dentro e fuori la corsa. A prescindere dall’età. Grazie a Onelio Galeazzi per il prezioso contributo umano e sportivo. Cattolica corre con te e ti sostiene a ogni prossima sfida”.

Galeazzi ha raccontato di aver cominciato a fare sport su consiglio del dottore. “Ero mingherlino e il medico disse a mia mamma che dovevo irrobustirmi, così ho provato la corsa. E quando scendevo in pista, vincevo sempre. Così sono entrato nella società podistica Libertas di Rimini dove frequentavo le superiori”. Ed è cominciata la sua carriera di runner, tra gare nazionali, internazionali, europei, mondiali. “A casa non so più dove mettere le medaglie”. Ma sarà costretto a trovare nuovi spazi, dal momento che “correrò finchè ne avrò voglia e forza”. E c’è da scommettere che continuerà anche a vincere.

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