Università e IEG insieme per i congressi: a Rimini già 7 eventi acquisiti

La collaborazione, avviata nel 2023, ha prodotto una quindicina di candidature, con altre tre ancora in valutazione

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 09:10
Università e IEG insieme per i congressi: a Rimini già 7 eventi acquisiti -
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Una quindicina di candidature presentate, 7 congressi già confermati e altre 3 candidature ancora aperte. Sono i risultati raggiunti dalla collaborazione tra Università di Bologna e Italian Exhibition Group, formalizzata nel settembre 2023 con una convenzione che ha dato una struttura stabile al rapporto tra il mondo della ricerca e quello della meeting industry.

A raccontare il modello è Alessia Mariotti, PhD, presidente del Consiglio di Campus Rimini dell’Università di Bologna, intervenuta a The Exchange by Italian Knowledge Leaders, l’evento promosso da Convention Bureau Italia che si è svolto dal 31 agosto al 2 settembre al Palacongressi di Rimini.

“L’obiettivo della convenzione è mettere in relazione due competenze complementari – spiega Mariotti –. Da una parte il prestigio scientifico e le reti internazionali dei docenti e dei ricercatori dell’Università, dall’altra l’esperienza di IEG nella costruzione delle candidature e nella promozione congressuale della destinazione. È un meccanismo che permette di trasformare una relazione scientifica in una concreta opportunità per Rimini”.

Il percorso parte generalmente da un docente o ricercatore inserito in un’associazione scientifica nazionale o internazionale, che individua la possibilità di candidare Rimini per un congresso. L’Università facilita il coinvolgimento degli “ambasciatori scientifici”, mentre IEG mette a disposizione le proprie competenze professionali per accompagnare la candidatura: dall’analisi dei bandi alla verifica della fattibilità, dalla preparazione del dossier alla ricerca di partner e finanziamenti, fino al coordinamento con istituzioni e stakeholder territoriali e all’organizzazione delle eventuali visite di valutazione.

“Il docente rimane il riferimento scientifico e relazionale della candidatura, ma non viene lasciato solo ad affrontarne gli aspetti tecnici e organizzativi – continua Mariotti –. È proprio questa collaborazione tra competenze diverse che rende il percorso più strutturato e competitivo. E, una volta acquisito il congresso, può entrare in gioco anche Fondazione Alma Mater per accompagnarne l’organizzazione e la gestione”.

I numeri mostrano già un impatto concreto: delle circa 15 candidature presentate dall’attivazione della convenzione, 7 hanno portato alla conferma del congresso, mentre 3 sono ancora in fase di valutazione.

“Il risultato più importante, però, non è soltanto il numero degli eventi acquisiti, ma la creazione di un metodo – conclude Mariotti –. Abbiamo costruito un collegamento più forte tra la comunità scientifica e la meeting industry, trasformando le relazioni internazionali dell’Università in candidature professionali e competitive. È un lavoro che può portare a Rimini non solo ricadute economiche, ma anche nuova conoscenza, collaborazioni internazionali e opportunità concrete per il territorio”.

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